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Livorno, il pizzaiolo punta sul centro città in tandem con il collega “stellato”

Livorno, il pizzaiolo punta sul centro città in tandem con il collega “stellato”<br>

Il professionista del gusto Marco Manzi ospite per una sera a Fuoco del Vesuvio. Il titolare Iuliano: «Un onore lavorare con lui. Ora avanti con i nostri progetti»

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Livorno L’obiettivo è valorizzare il centro della città portando la tradizione della pizza artigianale napoletana. Ecco perché Domenico Iuliano, nel suo locale Fuoco del Vesuvio di via Gazzarrini, ha organizzato una serata di degustazione insieme al pizzaiolo “stellato” Marco Manzi, originario di Ischia e fiorentino di adozione. Ecco dunque pizze classiche (arricchite in chiave moderna) e vini abbinati per esaltare i sapori campani e accendere la luce su una zona della città spesso dimenticata.

Il progetto

«Abbiamo sviluppato la serata offrendo pizze della tradizione con piccole rivisitazioni – racconta Iuliano – che hanno permesso di esaltare alcune delle materie prime utilizzate». I friarielli in crema e saltati, per esempio. Ma anche i pomodori della marinara in più varietà e consistenze. «Ogni portata aveva il suo vino in abbinamento, selezionato dalla nostra cantina». La serata si è svolta partendo dalla Montanarina fritta per poi passare a Margherita, Marinara e Salsiccia e Friarielli «che sono i pilastri del secolo scorso su cui la tradizione, e successivamente il mito della pizza napoletana, sono partiti per diventare, nel 2017, patrimonio immateriale dell’Unesco. In ultimo abbiamo scelto un prodotto di nicchia, tipico, di alta pasticceria, che è il cornetto ischitano: un dessert realizzato in doppio impasto da Marco Manzi».

La collaborazione

Iuliano racconta che «a presentarci Marco è stato un amico comune, che mi aveva parlato della sua disponibilità e umiltà. È stato un “colpo di fulmine” e in un mese abbiamo organizzato questa serata. È stata una grande lezione vedere da vicino come un ragazzo di tanto successo lavori alacremente e con l’umiltà di chi ancora ha tutto da imparare. È stato un piacere difficilmente descrivibile, oltre a un onore lavorare con lui». Manzi, a capo dei due punti “Giotto – Pizza & Bistrot” a Firenze, «è una persona di valori molto elevati e un grande professionista. Inoltre, da pasticcere formatosi alla corte di grandi professionisti del sud è un Maestro pizzaiolo che ha voluto portare a Firenze la sua idea di pizza fondata su eccellenza di materia prima, lavorazione accurata e meticolosa dell’impasto, organizzazione e armonia di gruppo».

Il team

Ecco, dunque, che è stato invitato alla pizzeria Fuoco del Vesuvio, locale operativo a Livorno fin dal luglio 2021, con la scommessa di portare «la tradizione napoletana in una cultura che, storicamente, ama la pizza bassa, croccante e possibilmente senza bordo». Iuliano ha lavorato a lungo arrivando «alla formazione di un impasto che è masticabile, leggerissimo e profumato». Il tutto potendo contare «su una squadra giovanissima, coordinata da me e da un direttore tecnico, che è diventata, nonostante le difficoltà e la selezione naturale del periodo storico che stiamo affrontando, un team molto coeso».

I progetti futuri

E, guardando al futuro, quali sono i progetti di Iuliano per Fuoco del Vesuvio? «Abbiamo da poco ampliato le nostre insegne, cambiato il menu, inserito vini e liquori, aggiunto due nuove tipologie di pizza (una pizza in pala in stile “Pinsa” e la napoletana Verace cosiddetta a “ruota di carro”). Abbiamo in forza un social manager e stiamo formando il personale in modo continuo e costante per una cura del cliente sempre più adeguata e di livello. A breve, apporteremo modifiche estetiche e architettoniche anche alla nostra sala interna». Insomma, avanti tutta.


 

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