Livorno, addio al dottor Naldini decano dei dentisti e cestista per passione
lascia i due figli Bernardo e Franca
LIVORNO. Ha dedicato la sua vita all’odontoiatria. Curando, per cinquant’anni, generazioni di livornesi. E adesso che non c’è più il dottor Renato Naldini lascia un grande vuoto nei cuori di tutte le persone che gli hanno voluto bene o che hanno avuto modo di apprezzarlo come professionista. Aveva 94 anni e lascia i due figli Bernardo e Franca.
Il lavoro
Il dottor Renato Naldini, stimato e conosciuto dentista di origine senese, ha cominciato a lavorare a Guasticce e a Collesalvetti, la domenica mattina dal dottor Cupaiolo, prima di aprire il suo studio in piazza Attias, lo stesso che adesso è gestito dal figlio Bernardo. Oltre a curare i pazienti, Naldini, nel corso della sua carriera, ha ricoperto alcuni incarichi a livello nazionale. È stato, per esempio, vicepresidente nazionale del sindacato Andi, associazione nazionale dentisti italiani. Ed è anche stato cofondatore, insieme a due colleghi, del Fondo Sanità, fondo di previdenza complementare e integrativa facoltativo di settore.
Lo sport
Ed è stato anche uno sportivo. Ha infatti giocato a basket frequentando la parrocchia del costone Siena prima di passare alla mensSana. E quando si è trasferito a Pisa per il lavoro del padre era allenatore e giocatore al Cus Pisa.
«Un padre affettuoso»
«Nostro padre – dice il figlio Bernardo Naldini – si è dedicato tanto al suo lavoro, di cui era molto appassionato. Ricordava sempre, per esempio, che quando ci fu il terremoto in Friuli prestò con altri colleghi servizio di volontariato a Moggio. Inoltre era una persona molto atletica, faceva sempre le scale a piedi per arrivare al terzo piano dello studio. Ed è stato un babbo molto affettuoso».
E ieri pomeriggio in tanti sono andati alla chiesa del Rosario, in via Mangini, per dare l’ultimo saluto al dottor Renato Naldini, professionista stimato, cestista per passione e babbo affettuoso.
Cla. Gua.
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