Livorno, Porto 2000 e Authority, la pace è a metà: «I servizi passeggeri toccano a noi»
Per «carenza di interesse» la società ritira i due ricorsi al Tar contro Palazzo Rosciano. Ma attacca Sintermar: «Ora osservazioni sulla concessione»
LIVORNO. Da una parte il ritiro dei due ricorsi al Tar contro l’Autorità di sistema portuale per la sopravvenuta carenza di interesse in seguito all’accordo stipulato un mese fa a Palazzo Rosciano. Dall’altra l’annuncio di «osservazioni in merito al procedimento amministrativo per il rilascio della nuova concessione di Sdt (Sintermar Darsena Toscana ndr) per la gestione dei servizi ai passeggeri». È una pace a metà quella siglata sulle banchine livornesi dopo l’accordo del mese scorso fra Porto 2000 – la società, guidata dal presidente Matteo Savelli, al timone del terminal crociere e che si occupa del servizio di assistenza ai passeggeri – e l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, presieduta dall’ex sindaco di Piombino Luciano Guerrieri, presidente in scadenza (lo era quando è stata ratificata l’intesa) e da pochi giorni nominato commissario straordinario.
L’accordo e i ricorsi
L’intesa ha chiuso anni di controversie giudiziarie e dissapori fra l’ente pubblico e l’azienda, causata da divergenze sulla concessione in seguito all’acquisizione del pacchetto di controllo della stessa alla cordata guidata da Moby e Msc dall’Autorità di sistema. Il primo ricorso riguardava un’ordinanza congiunta di capitaneria di porto e Authority sugli accosti pubblici, in particolare nei confronti di Cilp, la Compagnia impresa lavoratori portuali, i cui soci attualmente sono il Gruppo Neri e la Compagnia. Il secondo, presentato due anni fa, chiedeva invece al tribunale regionale amministrativo l’annullamento di «ogni atto presupposto, o connesso se lesivo, e la conseguente condanna dell’Autorità di sistema a provvedere al rilascio del titolo concessorio per l’esercizio del servizio di interesse generale di assistenza ai passeggeri e gestione di stazione marittima nel porto di Livorno o, in subordine, l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia serbata dall’Autorità a seguito dell’aggiudicazione della procedura di evidenza pubblica avente ad oggetto la “selezione di un socio di maggioranza della società Porto 2000 per l’affidamento in concessione del servizio di gestione della stazione marittima, di supporto ai passeggeri e di altri servizi connessi o accessori e per l’affidamento in concessione delle relative aree demaniali” e in ogni caso con riserva di domanda risarcitoria». Entrambi i ricorsi al Tar, ora, rappresentano il passato. E di questo, Guerrieri, è molto soddisfatto. «Da anni di controversie giudiziarie – commenta – ora finalmente passiamo al “fare”. Abbiamo lavorato tanto tempo per raggiungere questo risultato, il quale segue l'accordo procedimentale per il rilascio di una concessione su cui c’erano stati i ricorsi. Il percorso delineato adesso si concentrerà, invece, sull’agire».
Parla la società
«Con la sottoscrizione dell’accordo procedimentale del 6 marzo scorso, ai sensi dell’articolo 11 della legge 241 del 1990 per la definizione dell’iter per addivenire alla stipula dell’atto di concessione demaniale e di servizi – spiega Porto 2000 – i ricorsi richiamati hanno perso d’interesse e il ritiro è pertanto frutto di valutazioni tecnico-giuridiche attinenti l’interesse ad agire nei due procedimenti da parte di Porto 2000. Interesse che, a seguito della condotta dell’amministrazione posta in essere dopo l’istaurarsi dei giudizi, è venuto a decadere. Il primo avverso l’ordinanza congiunta per gli accosti pubblici, è stato ritirato poiché a seguito della notifica l’ordinanza è stata modificata in autotutela accogliendo le nostre rimostranze. Quanto al secondo, con il quale si richiedeva l’affidamento formale del titolo del servizio ai passeggeri, è stato ritirato a seguito dell’emanazione di atti da parte dell’Autorità di sistema portuale. Essa infatti, dapprima con una dettagliata relazione istruttoria, poi a mezzo delle dichiarazioni del presidente in assemblea di Porto 2000 e infine con l’atto procedimentale, ha riconosciuto la sussistenza del servizio in capo alla società sin dalla sua costituzione e ne autorizza lo svolgimento in ottemperanza al decreto presidenziale numero 174 del 2022».
Osservazioni su Sdt
Ma la pace è a metà, perché la società nel curare i propri interessi annuncia «osservazioni su Sintermar». «Per completezza – spiega Porto 2000 – riteniamo che i servizi ai passeggeri, così come declinati nel provvedimento numero 174 del 2022 dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, siano prerogativa della nostra società e, giova ripeterlo, la fruizione di detti servizi da parte degli armatori non è affatto obbligatoria ma, quando ne viene fatta richiesta (o quando la obbligatorietà è dettata dalla vigente normativa) essi non possono che essere prestati da Porto 2000 e per questo proporremmo osservazioni in merito al procedimento amministrativo per il rilascio della nuova concessione di Sdt per la gestione dei servizi ai passeggeri. Anche sulla esclusività si è spesso parlato a sproposito, poiché è chiaro che non sussiste nessun monopolio aprioristico, ma più semplicemente una gara pubblica che ha assegnato i servizi alla Porto 2000 in tutto l’ambito del porto di Livorno, ma, qualora l’amministrazione valutasse la necessità di ampliare il numero dei gestori, ben potrebbe bandire un’altra gara».
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