Il Tirreno

Livorno

L’operazione

Collesalvetti, quattro persone vivono nell’affittacamere abusivo: denunce e chiusura


	Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)
Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Il Comune, dopo il controllo dei carabinieri, ne ha ordinato la liberazione. Manca anche la segnalazione di inizio attività e le condizioni igienico-sanitarie vengono definite «precarie». Dove si trova l’attività ricettiva

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COLLESALVETTI. Mancato rispetto dell’obbligo di comunicazione degli alloggiati, con quattro persone ospitate non identificate, di cui «ne era stata omessa la comunicazione delle generalità all’autorità competente». Per questo, i carabinieri della stazione di Collesalvetti insieme ai colleghi del nucleo antisofisticazioni e sanità, hanno denunciato la titolare di un’affittacamere di Torretta Vecchia, nel comune di Collesalvetti, attività che è stata fatta immediatamente cessare con un’ordinanza pubblicata dall’amministrazione guidata  dalla sindaca Sara Paoli.

Il sopralluogo è stato effettuato il 21 marzo scorso: è quanto si evince dagli atti pubblicati sull’albo pretorio dell’ente, che riportano la decisione del municipio risalente ai giorni scorsi. «Si è accertato – scrive la responsabile del servizio edilizia privata, sportello unico delle attività produttive e patrimonio comunale di palazzo civico, Anna Guerriero – che la signora esercitava l’attività di affittacamere nell’immobile senza aver mai presentato al Suap del Comune di Collesalvetti (lo sportello unico delle attività produttive ndr) la segnalazione certificata di inizio attività. Il Suap è l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e la prestazione di servizi, nonché delle norme sul procedimento amministrativo e quindi sulla competenza funzionale degli organi si ritiene che sempre l’ufficio Suap detenga le funzioni e le competenze per adottare l’ordinanza di cessazione dell’attività e di chiusura della struttura».

L’immobile – secondo quanto emerso dal documento dell’amministrazione – si trova appunto nella frazione di Torretta Vecchia, in via Pisana livornese sud, ed era «occupato da quattro persone che hanno dichiarato di soggiornare nella struttura da lungo periodo, oltretutto in precarie e non idonee condizioni igienico-strutturali», si legge ancora nell’ordinanza consultabile sull’albo pretorio.

Per questo, avvisati sia i carabinieri che la polizia municipale, «in ragione della mancanza della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) prescritta e necessaria», la sindaca ne ordina «la cessazione dell’attività extralberghiera di affittacamere» e «la chiusura». Nel documento, inviato per conoscenza anche alla legione dei carabinieri “Toscana” e al comando del Nas livornese di via Pieroni, si prospetta anche «l’esecuzione forzata di sgombero in caso di inottemperanza con l’ausilio della polizia municipale e dei militari dell’Arma». Un’eventualità, questa, solo nel caso in cui la titolare non rispetti la decisione dell’amministrazione. «Nel corso del medesimo controllo ispettivo è emerso anche che la donna conduceva l’attività senza la prevista licenza autorizzativa e che lo stabile versava in precarie condizioni igienico-sanitarie», concludono i militari dell’Arma, riepilogando l’operazione messa a segno e confermando quanto rilevato anche dall’amministrazione pubblica.

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