Il Tirreno

Livorno

Il caso

La bolletta gli arriva dopo 14 anni: «Lei è moroso per 59 centesimi»

di Claudia Guarino
La bolletta
La bolletta

Livorno, il sollecito di pagamento arriva in differita: l’utente va al Movimento Consumatori

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LIVORNO. Quando ha aperto la lettera di Asa non poteva credere ai suoi occhi. «La informiamo – c’era scritto sopra – che non risulta pagata la bolletta emessa il 10 agosto 2011 pari a 0, 59 euro». E così, tra lo stupito e l’incredulo, un cittadino di Collesalvetti si è rivolto al Movimento Consumatori. «Intanto – dice il presidente toscano Benedetto Tuci – c’è da capire quanto ha speso Asa per spedire via raccomandata una bolletta da 59 centesimi». Che peraltro nel frattempo potrebbe anche essere finita in prescrizione. «Poi c’è da chiedersi quanti altri casi simili si siano verificati». Ma andiamo con ordine.

Cosa era successo

Un paio di giorni fa un cittadino di Collesalvetti si vede recapitare una raccomandata di Asa con ricevuta di ritorno. Dentro c’è una lettera datata 5 febbraio 2025 con cui il gestore del servizio idrico chiede il pagamento di una bolletta arretrata. Oggetto: «Atti interruttivi della prescrizione». Segue: «La informiamo che, a seguito di un controllo contabile relativo all’utenza a lei intestata effettuato sulle fatture scadute, risulta non pagata la bolletta sotto indicata». Cioè: 0, 59 euro per una fattura scaduta il 10 agosto 2011.

«Nel caso in cui il pagamento fosse già stato effettuato, la invitiamo a ritenere nulla la presente e, comunque, ad esibirci ricevuta dello stesso all’indirizzo di posta elettronica, via fax oppure presso i nostri sportelli. In caso contrario la invitiamo a procedere al saldo di quanto dovuto, tramite bollettini già in suo possesso, fatto salvo le eventuali bollette per le quali è già stata avanzata formale contestazione». Infine, così termina la lettera, «la presente è da ritenersi valida anche ai fini dell’interruzione dei termini di prescrizione. Cordiali saluti». Firmato Asa, Azienda servizi ambientali.

Il destinatario della comunicazione, comprensibilmente stupito per quanto contenuto all’interno, si è rivolto al Movimento Consumatori di Livorno per segnalare la cosa. E Benedetto Tuci, presidente del Movimento Consumatori Toscana, al netto dei 14 anni trascorsi dalla presunta morosità dell’utente all’invio della fattura a saldo, pone l’attenzione sulla spesa domandandosi: «Quanto sarà costato ad Asa spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno per chiedere 59 centesimi di arretrati? Anche posto, ed è da capire, che quella cifra non sia prescritta, non conveniva addebitare il costo in un’altra bolletta?». E, ancora, «quante fatture di questo tipo sono state mandate?».

Detto ciò, Benedetto Tuci invita i cittadini che hanno ricevuto una comunicazione simile da parte di Asa a rivolgersi al Movimento Consumatori per capire insieme come comportarsi.

La risposta

Asa, contattata dal Tirreno, spiega d’altra parte che «si sono verificati pochissima casi simili» e che, «per capire in modo approfondito la questione (al fine di capire la questione e risolvere eventuali problemi, ndr), è bene che l’utente interessato contatti il numero 800. 01. 03. 03». 

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