Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno, muore Roberto Domenichini: ex dirigente Coop, sindacalista e militante

di Claudia Guarino

	Roberto Domenichini
Roberto Domenichini

È stato anche presidente della Circoscrizione 2

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Aveva iniziato come addetto al reparto di ortofrutta in un supermercato della Rosa per poi diventare dirigente del settore per Unicoop. Il tutto coltivando sia l’esperienza sindacale sia quella all’interno dell’allora Circoscrizione 2, da presidente. Roberto Domenichini è morto, dopo una lunga malattia. Aveva 83 anni e lascia un vuoto enorme nei cuori di tutte le persone che gli volevano bene. In quelli degli amici e, soprattutto, in quelli del familiari: la moglie Fiorella Cateni, i figli Cristina e Massimiliano e i nipoti Lorenzo, Francesca, Leonardo e Tommaso.

Politica

Era la fine degli anni Novanta quando Domenichini, da militante di Rifondazione Comunista dopo un passato nel Partito Comunista Italiano, ha ricoperto il ruolo di presidente dell’allora Circoscrizione 2. Portava avanti il suo ruolo con passione e dedizione, mettendosi al servizio dei concittadini, interpretandone le necessità e ascoltandone i bisogni.

Il lavoro

Intanto lavorava allo Coop, Domenichini. Prima nel reparto ortofrutta alla Rosa, dopodiché in ufficio, da dirigente del settore che spesso effettuava sopralluoghi sul posto. Cominciò dal basso, per poi crescere mettendo la sua esperienza al servizio della cooperativa. E anche dei lavoratori perché, per un periodo, ha fatto parte del sindacato Filcams Cgil.

Le passioni

Sindacalista, militante, lavoratore ma non solo. Roberto era anche un frequentatore del circolo Arci Divo Demi della Guglia, quartiere di cui era originario, oltre che un grande appassionato di calcio. Un passato da giocatore in alcune squadre locali, Roberto Domenichini è stato anche arbitro e guardalinee. «Il pallone era la sua grande passione – racconta la moglie Fiorella Cateni, presidente della delegazione livornese del Cesvot – e l’ha trasmessa anche ai nipoti. Roberto è stato un marito, un babbo e un nonno meraviglioso». Chi conosceva Domanichini lo descrive come una persona disponibile e allegra. Come un uomo che c’era sempre, se qualcuno aveva bisogno di una mano .

L’ultimo saluto

La salma di Roberto Domenichini si trova alle salette Svs davanti al cimitero comunale dei Lupi, alla Cigna, e lunedì 24 marzo alle 15,15 sarà portata in cremazione. Chi vuole, dunque, potrà dare l’ultimo saluto al militante, ex sindacalista e presidente di Circoscrizione. Al lavoratore appassionato di pallone che era innamorato della sua famiglia oltre ogni limite.


 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030