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Livorno, l’Avis rinnova il consiglio: ecco chi sono e gli obiettivi

Livorno, l’Avis rinnova il consiglio: ecco chi sono e gli obiettivi

Da vigili del fuoco a dipendenti comunali, da pensionati a ispettori di polizia a persone impegnate nell’associazionismo: ognuno di loro si racconta

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LIVORNO. Un maxi compleanno per i 70 anni di storia e attività. Il trasferimento nella nuova sede. E il nuovo consiglio direttivo. Avis si racconta, tra novità e servizi.

«Fin dal primo giorno di attività, è emerso chiaramente un aspetto fondamentale: tutti i membri del nuovo Consiglio sono accomunati da una forte motivazione morale e da un sincero desiderio di trasmettere valori genuini e socialmente utili. Questi principi sono pienamente condivisi nella mission di Avis e rappresentano il pilastro su cui costruire le future attività dell’associazione», dicono i nuovi consiglieri.

Gli obiettivi del nuovo consiglio
Uno dei primi obiettivi del nuovo consiglio è la definizione della prossima campagna informativa, un progetto innovativo volto a educare e sensibilizzare i vecchi e i nuovi donatori di sangue. In un’epoca in cui le informazioni circolano rapidamente attraverso i media e spesso risultano distorte dalle fake news, diventa essenziale che il messaggio sulla donazione venga veicolato direttamente da esperti del settore. L’Avis di Livorno, e i nuovi consiglieri si propongono quindi come punto di riferimento e di partenza per la diffusione, conoscenza, consapevole e veritiera sul valore inestimabile del dono del sangue e dei suoi derivati.

Il valore della donazione
Donare il sangue significa offrire una possibilità di vita a chi ne ha bisogno. Su una scala di valori, il gesto più grande è dare la vita per salvare il prossimo; subito dopo, vi è l’atto della donazione del sangue, che può salvare fino a tre vite umane con una sola donazione. La consapevolezza di questo valore deve essere il motore della nostra azione.
Un altro aspetto prioritario di questo nuovo percorso è la formazione approfondita dei tredici membri del consiglio direttivo. Solo attraverso un’adeguata preparazione potranno diventare mentori e ambasciatori dell’informazione corretta sulla donazione. L’Avis di Livorno, già punto di riferimento per la comunità, intende rafforzare il suo ruolo come fonte primaria e autorevole di informazione sulla donazione del sangue ed emocomponenti.

Gli eventi in arrivo
Oltre a questo obiettivo fondamentale, il 2025 sarà un anno ricco di eventi di grande rilevanza per Avis Livorno. Tra questi, il trasferimento di sede, la celebrazione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue e, in particolare, il 70° anniversario della nascita della sezione Avis. Queste occasioni rappresenteranno momenti cruciali per promuovere la cultura della donazione e per ribadire l’importanza del nostro operato all’interno della comunità. Di questi eventi vi forniremo periodicamente gli sviluppi.
«Invitiamo la cittadinanza a partecipare e a sostenere le attività dell’associazione, perché ogni donazione è un gesto di immenso valore che può fare la differenza per e nella vita di molte persone», chiudono.

Il nuovo consiglio: chi sono

Presidente consiglio direttivo: Antonio Cucè.

«Mi chiamo Antonio Cucè, ho 68 anni ed ero un vigile del Fuoco.

Sono consigliere Avis uscente e membro dell’associazione fin dall’anno 1999, mentre la mia attività come donatore di sangue è iniziata nel 1977 e prosegue tutt’oggi con entusiasmo e passione.

Sono fermamente convinto che il futuro di Avis dipenda dall’ingresso di nuove giovani forze, da accompagnare e sostenere nel loro percorso di crescita all’interno dell’associazione. Per questo metto a disposizione la mia esperienza maturata in questi anni, con l’obiettivo di rafforzare la nostra comunità e trasmettere i valori che ci uniscono», si descrive e si racconta.

Vicepresidente consiglio direttivo: Rosario Santoro

«Nato a Livorno il 10 maggio 1962 ho lavorato in due Case di spedizione, prima di essere assunto nell’Agenzia delle Dogane nel 1989 a Parma. Appena trasferito a Livorno nel 1999, ho ripreso servizio nella Svs Pubblica Assistenza, nella quale mi sono iscritto nel 1976 e sono autista, soccorritore abilitato al defibrillatore e Capo Squadra. Nella Svs ho fatto parte del Consiglio di amministrazione dal 2004 al 2006 e dal 2019 ad oggi e componente del Collegio dei Probiviri dal 2006 al 2019. Dal 1999, sono iscritto all’Avis e sono un donatore regolare. Dal 2011 sono, il responsabile del gruppo donatori di sangue Avis/Svs e partecipo con Svs a tutte le iniziative Avis per la promozione della donazione di sangue e plasma. Ho deciso di candidarmi perché mi interessano le novità. Dopo tanti anni di appartenenza all'Avis, desidererei conoscere l'associazione dal suo interno e mettere a disposizione l'esperienza maturata in Svs», dice.

Vice presidente consiglio esecutivo: Alessandro Calugi

«Mi chiamo Alessandro Calugi e sono consigliere Avis dal 2017.

Sono un vigile del fuoco, una professione che mi permette ogni giorno di mettere in pratica valori come il senso del dovere e l’aiuto al prossimo. Sono padre di un ragazzo di diciotto anni, che sto avvicinando con entusiasmo al mondo della donazione, trasmettendogli l’importanza di questo gesto così semplice ma straordinariamente significativo. Credo fermamente che "la forza di ognuno sia la forza del gruppo". Entrare a far parte di Avis è stato per me un motivo di grande orgoglio e un’esperienza che continuo a vivere con profonda dedizione. Se ho deciso di ricandidarmi come consigliere, è perché credo nei valori che Avis rappresenta: la solidarietà, l’altruismo e la volontà di costruire un futuro migliore attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni nel dono.

Ritengo che sensibilizzare i giovani sia fondamentale per garantire continuità e mantenere viva la cultura della donazione», la descrizione.

Segretario consiglio esecutivo: Giovanni Belfiore

«42 anni di attività per Avis Livorno: frequento l'associazione da quando avevo 18 anni - 1983 - anno in cui ho effettuato la mia prima donazione ancora liceale, fermandomi nel 2017 per motivi di salute con 177 donazioni. Faccio ininterrottamente parte del Consiglio Direttivo da 41 anni, durante i quali oltre alla carica di semplice consigliere, sono stato per 2 mandati non consecutivi Vice Presidente e per 3 mandati consecutivi Presidente, durante i quali nello stesso arco di tempo ho ricoperto il ruolo di Consigliere Regionale Avis Toscana, nell'ultimo consiglio uscente ho ricoperto il ruolo di Segretario e responsabile del personale. Nonostante i tanti anni trascorsi essendo ormai un sessantenne, ho ancora la giusta motivazione e l'entusiasmo per continuare, ed è per questo che ho deciso di ricandidarmi per poter dare ancora se rieletto, il mio apporto e contributo per far crescere i nuovi consiglieri più giovani grazie all'esperienza maturata», racconta.

Tesoriera consiglio esecutivo: Rossella Miniati

«Sono Miniati Rossella in pensione da tre anni, ho lavorato nel settore sport e promozione nel Comune di Livorno.

Nel 1997 circa, insieme ad altri colleghi abbiamo rimesso in piedi il Gruppo Avis EE LL, sono stata Capo Gruppo per diversi anni e tutt'oggi collaboro con il gruppo. Concludendo il settore del volontariato mi ha sempre appassionato e nonostante porti avanti altri impegni, vorrei continuare a dare il mio contributo nell'Avis Comunale», si descrive.

Consigliere consiglio direttivo: Laura Carossio

«Mi chiamo Laura Carossio, sono nata a Torino il 30 settembre 1952 e attualmente risiedo a Livorno. Ho conseguito la laurea in Filosofia e per 41 anni ho svolto con passione la professione di insegnante di Lettere nella scuola media, accompagnando generazioni di studenti nel loro percorso di crescita culturale e personale.

Ora, in pensione, mi godo una nuova fase della vita, libera da impegni lavorativi e con una maggiore autonomia anche sul fronte familiare. Questo mi offre l’opportunità di dedicarmi con entusiasmo al volontariato, un ambito che ho sempre ritenuto di grande valore umano e sociale. In particolare, desidero offrire il mio contributo all’Avis, un’associazione che svolge un ruolo fondamentale sia dal punto di vista sanitario che sociale, promuovendo la cultura della donazione e della solidarietà. Mi sono resa disponibile per svolgere l’attività di accoglienza presso il centro trasfusionale», dice.

Consigliere consiglio direttivo: Carlo Montesano

«Ho lavorato presso l'Accademia Navale di Livorno, attualmente sono in pensione da diversi anni, ma continuo a dedicare il mio tempo e le mie energie alle cause in cui credo profondamente.

Sono donatore da oltre 35 anni, perché considero la donazione un autentico atto d’amore e di altruismo incondizionato. In passato ho già avuto l’onore di servire Avis Comunale Livorno come consigliere per più mandati, e oggi, di fronte alla crescente carenza di volontari, ho deciso di candidarmi nuovamente. Confido nel vostro sostegno per poter essere eletto e tornare a dare il mio contributo all’associazione. Sono certo di poter offrire ancora tanto per Avis e per la sua missione», racconta.

Consigliere consiglio direttivo: Paolo Pozzi

«Mi chiamo Paolo Pozzi, 51 anni a marzo, donatore da quando ne avevo 18. Ho iniziato a donare seguendo i consigli di mio padre, anche lui donatore. Sono infermiere presso l'Unità Operativa di Oncologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana.  La candidatura a consigliere Avis è stata l'idea di contribuire fattivamente. Sono volontario presso la Svs di Livorno dal 1992. Tra i miei hobby la fotografia è la pallacanestro».

Consigliere consiglio direttivo: Alberto Andolfi

«Mi chiamo Alberto Andolfi, ho 25 anni e sono studente di Informatica Umanistica presso l’Università di Pisa. Fin da adolescente, mi sono dedicato al volontariato, collaborando con realtà come Caritas, gruppi scout e associazioni locali. Ho completato il Servizio Civile Digitale presso Avis Comunale Livorno, dove mi sono occupato di segreteria, accoglienza donatori presso il centro trasfusionale e organizzazione e partecipazione ad eventi. Sono una persona creativa e proattiva, con esperienza nella gestione di social media e nella sensibilizzazione della comunità. Amante dell’arte e della comunicazione, gestisco profili online dedicati al cinema e alla cultura. Mi candido come consigliere Avis perché, durante l’anno di Servizio Civile, ho sviluppato un forte legame con la causa della donazione. Voglio portare entusiasmo e nuove idee per coinvolgere sempre più persone, garantendo un futuro prospero e solidale per la nostra associazione», si racconta.

Consigliere consiglio direttivo: Paolo Demi

«Paolo Demi, nato a Livorno il 23/07/1953, dipendente della amministrazione comunale dal 1975 al 2018, mi sono sempre occupato di organizzazione di spettacoli e manifestazioni in generale (teatro, concerti allo stadio e palasport, Effetto Venezia, Trofeo Accademia Navale, Fine Anno ecc.). Sono stato Capogruppo dell’AVIS Enti Locali e sono tuttora membro del Consiglio con il ruolo di Amministratore. Da marzo 2023 ricopro anche la carica di Presidente dell’Avis Zonale di Livorno e partecipato alle Assemblee Regionali di Avis. È mia intenzione mettere a disposizione del Comunale le mie competenze e le relazioni costruite nel corso della carriera lavorativa per dare un supporto alla realizzazione della attività di promozione della donazione che vengono messe in campo», si racconta. 

Consigliere consiglio direttivo: Luca D’Alessandro

«Luca D'Alessandro, 60 anni, donatore di sangue dal 1986.

Donare sangue è la missione mia e della mia famiglia, lavoro nel campo industriale dal 1989, mi occupo di Ambiente, qualità e sicurezza. Mi occupo di consulenza e di formazione del personale in campo sicurezza sul lavoro. MI piacerebbe diventare consigliere AVIS per poter portare il mio entusiasmo e la mia follia nella donazione del sangue, un tipo di volontariato diverso da quello che faccio io adesso. Donare sorrisi, donare sangue, donare agli altri per vivere meglio», dice.

Consigliere consiglio direttivo: Lisa Marino

«Ho scelto di diventare donatrice appena compiuti i 18 anni, spinta dal desiderio di fare la differenza nella vita di chi ha bisogno.

Questo impegno riflette la mia volontà di aiutare gli altri, che esprimo anche come volontaria attiva presso Svs Livorno. Donare sangue e plasma per me significa molto più di un semplice gesto: è un modo per offrire speranza e nuova vita a chi ne beneficia. Mi candido al consiglio perché credo profondamente nella missione di Avis e nella sua straordinaria capacità di sensibilizzare e attrarre nuovi donatori.

Vorrei contribuire, nel mio piccolo, a sostenere e ampliare queste meravigliose iniziative, rafforzando la rete di solidarietà che Avis rappresenta», la sua descrizione.

Consigliere consiglio direttivo: Lorenzo Romoli

«Mi chiamo Lorenzo Romoli, trentatreenne livornese, socio Avis dall’età di 18 anni, con più di 50 donazioni all’attivo. Sono ispettore di Polizia, laureato in giurisprudenza, volontario attivo anche in SVS Pubblica Assistenza in qualità di autista e soccorritore. Amo la mia città, il mio lavoro e l’attività sportiva, in particolare il canottaggio, che pratico attivamente nella Sezione Nautica San Jacopo del Palio Marinaro. Ho deciso quest’anno di candidarmi al consiglio societario per cercare di partecipare in maniera più attiva e incisiva alla vita di AVIS e poter quindi dare il mio contributo anche al di fuori del centro trasfusionale. Ho molte idee in testa, ma una tra tutte è che il volontario, chiunque esso sia e in qualunque ambito esso svolga la sua attività, debba sempre essere valorizzato, messo al centro e mai perso di vista, ma anzi gratificato e incentivato a partecipare».

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