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Livorno, ancora allagamenti all’istituto Micheli-Lamarmora

Livorno, ancora allagamenti all’istituto Micheli-Lamarmora

Piove ancora una volta – nonostante i lavori effettuati – nei moduli frequentati da alunni di elementari e infanzia. La rabbia dei genitori

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LIVORNO. 

Francesca: Risveglio amaro. Quello che non avrebbero voluto rivivere alla scuola elementare e dell’infanzia Micheli Lamarmora. Piove e le aule si allagano ancora. Caos alla scuola allestita temporaneamente nei moduli nel parco delle Mura Lorenesi, alla Guglia, frequentato da circa trecento alunni (gli alunni sono qui in attesa che venga ristrutturata la sede in piazza XI Maggio). Con genitori nuovamente arrabbiati dopo le proteste, sempre per la stessa questione allagamenti, dei giorni scorsi. anche in quest’occasione chiamano i vigli del fuoco. Alla campanella di mercoledì 12 marzo l’ennesima, brutta sorpresa. Gli studenti entrano. Comunque. In una situazione tutta da organizzare. Con bambini da spostare negli spazi che non hanno subito allagamenti.  E in tutto questo disagio l’aggravante è che la ditta incaricata di provvedere alla risoluzione dei disagi aveva nelle settimane scorse lavorato sulla struttura. Eppure le infiltrazioni ci sono ancora. Da parte loro la dirigente scolastica Cecilia Semplici e l’assessora all’Istruzione Libera Camici non hanno mai messo in discussione la sicurezza della struttura (confermata il 24 febbraio anche dagli stessi vigili del fuoco).

La storia si ripete

E’ di lunedì 24 febbraio l’ultimo allagamento in ordine di tempo: il venerdì successivo i genitori degli alunni autorganizzano uno sciopero per manifestare la loro indignazione su una situazione che, comunque, va avanti da mesi. Reclamano il diritto alla studio in sicurezza per i propri figli. Reclamano sicurezza. E anche in quell’occasione di lunedì 24 febbraio furono i babbi e le mamme a chiamare i vigili del fuoco. Che in quell’occasione fecero interdire due aule (poi riaperte dopo un paio di giorni).

Lo sciopero di venerdì 28 febbraio

Il comitato dei genitori della scuola lo scorso 28 febbraio autorganizzò uno sciopero proprio per accendere i riflettori cittadini sulla questione.  Obiettivo: scuola sicura di fronte a una struttura nuova fatta a moduli che mostra criticità e allagamenti ogni volta che piove. Uno sciopero che ha avuto un’adesione del 90%. Emblematico lo striscione che fu appeso al cancello della scuola: “I bambini sono il futuro, mettiamoli al sicuro”. Lo sciopero fu indetto dai rappresentanti dei genitori delle varie classi, di infanzia e primaria: si protestava per le condizioni critiche a scuola (soprattutto) negli ultimi giorni.  Il problema principale evidenziato dai genitori sono le infiltrazioni e gli allagamenti che si verificano ogni volta che piove. E così è risuccesso con la pioggia della notta tra martedì 11 e mercoledì 12 febbraio. I genitori chiedevano «la chiusura della scuola finché le infiltrazioni di acqua piovana cessino di esserci ogni volta che piove».

Cosa disse la dirigente

In occasione dello sciopero dei genitori del 28 febbraio la dirigente scolastica Cecilia Semplici rassicurò.  «Già nei giorni scorsi abbiamo dato delle risposte ai genitori, garantendo che le attività scolastiche si svolgessero regolarmente. I disagi che si sono presentati sono stati gestiti grazie agli spazi che abbiamo. I bambini son tutti nelle loro classi. Abbiamo 21 locali a fronte di 14 classi». Semplici precisò che «ci sono stati i lavori per dieci giorni. Gli interventi che dovevano esser fatti, sono stati fatti. Sono stati messi 150 pluviali nuovi. È stato fatto anche un intervento di areazione nei moduli, che garantirà il mantenimento della pavimentazione. La scuola è sicura». La dirigente risponse ai manifestanti anche sul personale: «Il personale scolastico, con cui abbiamo sempre collaborato, ha lavorato in modo professionale»

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