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Collesalvetti, scuola dell’infanzia chiusa per legionella

Collesalvetti, scuola dell’infanzia chiusa per legionella

A Guasticce la Asl impone lo stop dei rubinetti di acqua calda e fredda e la sindaca decide di sospendere le lezioni: ecco i motivi

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COLLESALVETTI  Asilo chiuso per legionella. A Guasticce disposta la chiusura della scuola dell’infanzia Via di Colmata.

A informare la cittadinanza è direttamente la sindaca Sara Paoli sul cito Facebook ufficiale del Comune di Collesalvetti intorno alle 18.45 di martedì 11 marzo.

I risultati della Asl

«Si informa la cittadinanza che alle 17.30 di oggi, martedì 11 marzo, sono stati acquisiti i risultati delle analisi sui campioni dell'acqua prelevati alla scuola dell'Infanzia "Via della Colmata" a Guasticce. In base a tali risultati l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, in presenza del batterio della legionella, ha imposto la chiusura di tutti i punti di erogazione dell'acqua calda e fredda.

La decisione della sindaca

Per tale ragione, in via precauzionale e nelle more dello svolgimento di ulteriori approfondimenti, la sindaca Sara Paoli ha disposto la chiusura della scuola e la sospensione dell'attività didattica per il giorno 12 marzo», scrive il Comune. E aggiunge la sindaca: «Il Comune di Collesalvetti in collaborazione con l'istituto Comprensivo Minerva Benedettini, adotterà, nella giornata di domani 12 marzo, gli occorrenti provvedimenti per garantire, in altra sede, la ripresa dell'attività didattica dal giorno 13 marzo. Ci scusiamo con le famiglie coinvolte per il disagio».

Successe già nel settembre 2024

Il comprensivo scolastico Minerva Benedettini aveva avvertito le famiglie rispetto a un caso accertato di legionella in un adulto nel plesso della scuola dell’Infanzia di Ex Castello, via della Colmata – Guasticce nel settembre 2024.

Secondo le indicazioni ricevute da Asl all’istituto in quell’occasione non fu preclusa la frequenza scolastica in quanto la legionella non si trasmette per contatto interpersonale ma l’eventuale contagio avviene per via respiratoria attraverso la nebulizzazione dell’acqua, motivo per il quale fu interdetto l’uso delle docce presenti nella struttura.

Le reazioni

Il problema non è isolato. Lo ricorda Emanuele Marcis, consigliere comunale Cittadini in Comune. «Il problema è già successo il 17 settembre 2024: la scuola è un fabbricato di proprietà interporto, quindi non è una struttura nata per essere un asilo, ma adattata a seguito della chiusura per motivi di sicurezza dell’asilo di Castello. L’allora sindaco Bacci disse che sarebbe  stata una soluzione temporanea, ma son passati 10 anni», fa la cornice. E ancora: «Riteniamo molto grave quanto sta succedendo in quel plesso scolastico. Come sempre il consiglio comunale non viene mai aggiornato su una delicata questione che va avanti da molti mesi. Complimenti a chi ha voluto spostare "provvisoriamente" una scuola dell' infanzia da ormai 10 anni in una struttura di Interporto nata per altri scopi e non certo per accogliere bambini così piccoli», chiude Marcis

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