Il Tirreno

Livorno

Al circolo Polisportivo Arci La Rosa

Mannari e “Il cuore rosso di Livorno” tra storia e memoria

Mannari e “Il cuore rosso di Livorno” tra storia e memoria

L’autore presenta il libro insieme all’attrice Alessia Cespuglio

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LIVORNO. “Il cuore rosso di Livorno”. Il professor Enrico Mannari lo racconta nel suo libro. E a tutti i presenti, oggi giovedì 27 febbraio, al circolo Polisportivo Arci La Rosa in via Vincenzo Cuoco 12. A dialogare con l’autore l’attrice Alessia Cespuglio (evento in collaborazione con la Libreria Libri di Daniela Barli Carboncini)

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Viaggio nella memoria

Il volume è il frutto di un viaggio nella memoria "rossa' di una città simbolo, Livorno, e di un rione, San Marco Pontino. Di questo rione si ripercorrono, a partire dalle giornate del 1849 contro gli austriaci, le tante forme di ribellismo prima  con le tradizioni repubblicane e anarchiche,   poi con quelle socialiste e, infine, comuniste.

Pontino, comunità e socialità

Si racconta il ruolo di partecipazione e di socialità svolto nell' immediato dopoguerra dalle due sezioni Pontino e San Marco, l'esperienza del teatro di massa di Valentino Orsini e dei fratelli Taviani, l'invenzione della Coppa Barontini e, infine, gli anni settanta con l'incontro tra la nuova generazione militante degli studenti e il circolo della FGCI e la sezione comunista San Marco Pontino.

 Alessia Cespuglio è protagonista di un bellissimo spettacolo teatrale "Perché non dobbiamo aprire? Siamo gente per bene”. L' assassinio dei fratelli Gigli una storia mai raccontata che riguarda una spedizione squadrista nella notte del 2 agosto 1922 che culmina nell'assassinio di Pietro e Pilade Giani nella loro casa di via Santo Stefano, nel cuore del rione di cui si parla nel libro.

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