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Livorno, studenti disabili e tagli all’educativa:  il prefetto apre un tavolo di confronto

di Luca Balestri
Livorno, studenti disabili e tagli all’educativa:&nbsp; il prefetto apre un tavolo di confronto<br>

Dionisi: «Convocherò anche Provincia, Regione e Ministero insieme a tutte le altri parti in causa, per capire»

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LIVORNO. «Non escludo nei prossimi giorni di convocare un tavolo in cui far sedere la Provincia, la Regione, il Ministero per le disabilità e tutte le parti che ho incontrato». Il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi si veste da mediatore per tutelare gli educatori scolastici che rischiano di perdere il posto di lavoro, e quindi anche per garantire agli studenti con fragilità un pieno diritto all’istruzione.

Queste le parole di Dionisi dopo che l’altro ieri ha accolto in prefettura delle rappresentanze dei sindacati Usb e Unicobas. Prima il presidio, poi l’incontro.

I sindacati hanno manifestato a Dionisi «la grave situazione venuta a crearsi a livello locale per le insufficienti risorse destinate all’assistenza specialistica agli alunni disabili frequentanti le scuole superiori».

Riferito all’anno corrente 2024-25, per la provincia di Livorno il fabbisogno è stato identificato in circa 2 milioni e 815mila euro.

Quest’entità, hanno calcolato i sindacati, risulta dalle ore ritenute necessarie per ciascuno studente, certificate nel piano educativo individualizzato, sottoscritto da scuola, famiglia e Asl.

Tuttavia, le risorse messe a disposizione per l’intero anno scolastico dalla Provincia sono state solo il 54,9 percento di quelle necessarie, cioè circa un milione e 547mila euro.

All’appello mancano risorse fondamentale per dare continuità a un servizio non solo prioritario ma che rappresenta un diritto. Ecco ancora il prefetto sulla questione. «Da una parte mi rivolgerò alla Provincia per capire più nel dettaglio la questione, nel senso che voglio comprendere che margini di manovra ci sono nell’ambito dei bilanci della Provincia di poter reperire altre risorse. Capisco che la coperta è corta, ma si può tentare di reperire altre risorse andando a tagliare qualche altra cosa». E ai sindacati fa un ulteriore passaggio in avanti. «Avrò un’interlocuzione anche con la Regione, e poi un’altra con il Ministero per le disabilità, per capire come possiamo affrontare queste problematiche. La mia sarà quindi una doppia azione». Per il sindacato Unicobas l’incontro è stato «molto ricco - dicono - Il prefetto contatterà la Provincia per verificare se sono stati eseguiti tutti i passaggi possibili, come l’interlocuzione diretta con il Ministero per le disabilità –le parole della sindacalista Patrizia Nesti- E per verificare se c’è stata un’azione di monitoraggio e di controllo sulle scuole, per vedere se c’è stato un comportamento omogeneo da parte dei dirigenti scolastici. Noi abbiamo più volte sottolineato la disomogeneità dell’uso delle risorse da parte degli istituti scolastici».

Fondamentale per i sindacati arrivare alla fine di quest’anno scolastico con tutte le ore garantite a ragazzi ed educatori. «A tal fine sono indispensabili degli ammortizzatori sociali», dice ancora Giovanni Ceraolo di Usb.

Non ha incontrato il prefetto ma era presente al presidio Stella Sorgente, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle. Che conferma quello che aveva già annunciato alla partecipata assemblea cittadina indetta da Usb e Unicobas nei giorni scorsi sull’argomento. «Presenteremo una mozione in Consiglio provinciale. Chiederemo alla Provincia di istituire un tavolo di crisi per questa situazione», chiude.l


 

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