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Livorno, controllora aggredita da una mamma col figlio: le ha strappato pure l’orecchino

Livorno, controllora aggredita da una mamma col figlio: le ha strappato pure l’orecchino

La donna, senza biglietto, si è scagliata contro la lavoratrice sul bus di Autolinee tirandole pure i capelli

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LIVORNO. Strattonata, le hanno tirato i capelli e strappato un orecchino. Ferita, è stata soccorsa da una ambulanza, è uscita dal pronto soccorso con una prognosi di quattro giorni. È quanto successo a una controllora di un bus di Autolinee toscane a Livorno verso le 17 del 14 febbraio a bordo della linea 4+. «Durante la regolare verifica dei titoli di viaggio ha contestato l’assenza del biglietto – spiega l’azienda – sanzionando una donna. Durante la redazione del verbale la passeggera si è inizialmente rifiutata di fornire i documenti e lo ha fatto solo dopo che un carabiniere fuori servizio ha fatto notare che era suo obbligo farlo».

«Secondo una prima ricostruzione all’altezza della fermata di piazza della Repubblica la passeggera – insieme alla persona che l’accompagnava, il figlio minore – ha strappato dalle mani della dipendente il verbale e, in una situazione molto confusa, è stata graffiata, strattonata e aggredita fisicamente», spiega Autolinee. La dipendente della ditta “Holacheck”, che lavora per l’azienda della mobilità, «è stata assistita dal conducente, che ha chiamato le forze dell’ordine e l’ambulanza», giunta con la Misericordia di via Verdi. La passeggera sanzionata è scesa e si è data alla fuga allontanandosi dal mezzo.

L’episodio sarà comunque ricostruito anche grazie alla presenza delle telecamere a bordo del bus e la donna che ha aggredito la verificatrice sarà denunciata. «Esprimiamo grande solidarietà alla nostra collaboratrice e a tutti i nostri i dipendenti e collaboratori che quotidianamente svolgono un servizio essenziale per la collettività. Ringrazio le forze dell’ordine per l’intervento e la collaborazione – ha commentato Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane – Sono comportamenti inaccettabili e incivili, sia nei confronti dei verificatori che dei nostri autisti. Inoltre, non pagare il biglietto è prima di tutto una offesa ai tantissimi cittadini e cittadine che si comportano correttamente ed è un danno all’efficienza del trasporto pubblico locale».

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