Livorno, l'odissea dei prelievi: sistema informatico ko e pazienti rimandati a casa
Ancora caos in ospedale e ai distretti della provincia. Il nuovo software degli esami di laboratorio di nuovo in tilt
LIVORNO. Un collasso improvviso del sistema informatico andato avanti per un’ora, all’incirca dalle 7 alle 8, con diversi pazienti rimandati a casa. Ancora una mattinata di disagi, quella di ieri, nei centri prelievi di tutta la provincia. A Livorno in primis, dove l’Asl Toscana nord ovest è stata costretta a rimandare parecchi appuntamenti a causa dei computer ko che gestiscono proprio gli esami di laboratorio. Disagi che hanno riguardato, oltre al centro sanitario di viale Alfieri e i distretti cittadini, anche gli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio, oltre a tutti i centri “minori”. A essersi bloccato è stato il programma unico regionale “nuovo Lis”, appena adottato dalle aziende sanitarie toscane e per adesso partito solo nella provincia labronica, dato che nel resto del territorio – le province di Lucca, Pisa e Massa Carrara per l’area vasta nord ovest e il resto della regione per quanto di competenza di Asl sud est e Toscana centro – c’è ancora il vecchio software, considerato meno efficiente rispetto a quello più recentemente installato ma sicuramente, visto che è operativo da tempo, al momento più stabile e affidabile. Ecco perché a essere andati in crisi ieri sono stati solo i computer livornesi.
La protesta
«Era bloccato proprio il Cup – spiega un utente che si è ritrovato nel bel mezzo dei disagi –. I terminali fermi in accettazione e hanno mandato via tutti salvo urgenze su ricetta medica o pazienti oncologici». Lunghe code, quindi, con l’amara sorpresa per molti di dover addirittura tornare a casa per ritornare, nonostante la prenotazione effettuata, il giorno seguente (oggi).
Il precedente
Il programma “Nuovo Lis” è stato adottato, nella provincia di Livorno, dallo scorso 27 gennaio, con la promessa che una volta a regime permetterà «una snella e omogenea accessibilità ai dati di laboratorio nel pieno rispetto della normativa di tutela della privacy», aveva scritto l’azienda sanitaria. L’Asl aveva informato la popolazione attraverso il proprio sito web, inviando anche un comunicato ufficiale, e annunciando possibili disagi per il giorno stesso. In realtà, purtroppo, i problemi si sono presentati qualche giorno dopo, con l’Estar – l’ente di supporto tecnico e amministrativo del servizio sanitario regionale della Toscana – che ha già fatto presente la criticità all’azienda proprietaria del software. «Nei giorni scorsi sul territorio della provincia di Livorno – aveva infatti specificato l’Asl Toscana nord ovest – è partito il programma unico regionale “nuovo Lis” che, una volta a regime, migliorerà l’accessibilità ai dati di laboratorio in modo omogeneo su tutto il territorio regionale nel pieno rispetto della normativa in termini di tutela della privacy. Questa modifica ha creato, negli ultimi giorni, alcuni rallentamenti in tutti i percorsi dei prelievi. Le criticità relative riscontrate dalla popolazione sono state condivise con il coordinatore del comitato di partecipazione zonale, Roberto Boschi che, a sua volta, ha condiviso con la direttrice della zona livornese, Cinzia Porrà. Dal confronto è emerso che i disagi si sono verificati nel momento del passaggio da un applicativo all’altro e che progressivamente si stanno risolvendo. Cinzia Porrà ha rassicurato Boschi che, nonostante i rallentamenti, i prelievi urgenti e quelli correlati ao percorsi prioritari (esempio Inr/Tao, oncologici, trapiantati, percorso gravidanza) sono sempre garantiti. Porrà e Boschi rinnovano l'invito a tutti i cittadini ad aggiornare l’appuntamento per il loro prelievo tramite il portale regionale “Zero code”, almeno in questi primi giorni e, contestualmente, ringraziano la cittadinanza che ha dimostrato comprensione».
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