Livorno, si cercano almeno 400 stagionali: mancano in particolare alcune figure
Le opportunità di lavoro nei bar, ristoranti, hotel e b&b
LIVORNO. È iniziata la “caccia” a cuochi, camerieri, baristi, lavapiatti e cameriere ai piani. Le festività natalizie sono passate e ora gli imprenditore del settore sono al lavoro in vista della primavera che farà da apripista alla nuova stagione turistica. Le stime sono in divenire ma soltanto a Livorno ci sarà spazio per assumere almeno 3-400 persone da impiegare in bar, ristoranti, hotel, bed & breakfast e stabilimenti balneari. Numeri che sono destinati ad aumentare – arrivando a superare di gran lunga quota 1.500 lavoratori – se allarghiamo il raggio alla Costa degli Etruschi e all’Elba. Ma c’è una spada di Damocle che pende sul risultato finale: la difficoltà, da parte delle aziende turistiche, nel riuscire a trovare personale qualificato. Il risultato? Lo scorso anno era rimasto scoperto circa il 30 per cento del fabbisogno.
Le difficoltà
Per (provare a) superare questo ostacolo, l’Ente bilaterale turismo toscano (Ebtt) – a cui fanno riferimento nella nostra regione oltre 15mila aziende e 43mila lavoratori, tra annuali e stagionali – sta già organizzando delle attività di formazione e orientamento specifiche in tutta la Toscana. «Anche nelle sedi di Livorno, San Vincenzo e dell’Elba – sottolinea il presidente Federico Pieragnoli – . D’altra parte questo è un momento difficile per ricercare le figure da inserire in organico. Esistono due ordini di problemi: da una parte c’è il tema del personale che non si trova, ma dall’altra, anche quando lo si trova, non è formato per ricoprire una determinata mansione. Così l’attività che, come Ente bilaterale turismo toscano stiamo svolgendo in tutta la Toscana, non solo a Livorno, è partita già dall’inizio dell’anno con l’obiettivo di organizzare una formazione che consenta a quelle persone che potrebbero essere impiegate nel turismo nella stagione, ma anche durante tutto l’anno, di ottenere un lavoro e, soprattutto, un lavoro stabile».
E per Gianni Vignoli, il presidente degli albergatori di Confcommercio Livorno, centrare l’obiettivo assunzioni non sarà semplice. «Temo che incontreremo più o meno le stesse difficoltà dello scorso anno – precisa – . In generale il livello professionale è molto basso: su dieci candidati che si presentano in risposta a un annuncio di lavoro, soltanto uno è pronto per svolgere le mansioni richieste».
Il nuovo appeal
Non solo: non si può prescindere da servizi di qualità perché Livorno è una città che piace ai turisti e anche ai crocieristi. Lo confermano i numeri: le crociere vanno letteralmente a gonfie vele (+ 34 per cento rispetto al 2023) e i crocieristi arrivati in città, soltanto nei primi sei mesi del 2024, sono stati 330.677 (+ 69,42 per cento). «Il turismo è un attrattore fondamentale su cui basare il futuro dell’intera nazione – sottolinea il presidente dell’Ente bilaterale – . È un attrattore di ricchezza importante ed è per questo che è fondamentale investirci: tutte quelle qualifiche che vanno a comporre quel mondo, infatti, potrebbero avere un futuro. L’altro aspetto di cui tenere conto è che il turismo può dare quell’appeal in più per qualificarsi. E Livorno, a livello regionale, è la città che potrebbe beneficiarne maggiormente. È vero, in passato non ha focalizzato la sua attenzione sul turismo ma da qualche anno a questa parte è tangibile quello che sta succedendo: la città è cambiata e oggi, rispetto al passato, lavora molto sui flussi turistici».
Obiettivo crescita
Nulla, però, accade per caso. E se è vero che Livorno piace di più rispetto al passato, bisogna anche che le imprese facciano trovare servizi all’altezza. «Anche qui bisogna qualificare l’attività – prosegue Pieragnoli – perché sbaglieremmo tutto se pensassimo di utilizzare il turismo soltanto come una mucca da mungere. Invece, attraverso la qualificazione, riusciremo a garantire un futuro a Livorno e a tutta la costa. Credo che questa sia l’unica scialuppa che sta passando e per questo è bene aggrapparcisi bene».
La domanda
Lo scorso anno circa il 30-40 per cento del fabbisogno di personale da inserire nelle attività livornesi era rimasto vacante con gli imprenditori del settore costretti ad arrangiarsi. «Su questo fronte spero che la stagione 2025 vada un po’ meglio rispetto al passato – prosegue il presidente di Ebtt – anche perché da tempo ci stiamo lavorando. E questa volta, stando alle nostre stime, dovremmo trovare una risposta maggiore alle richieste. Certo, dobbiamo mantenere fede alla contrattazione collettiva: i contratti vanno rispettati e i lavoratori vanno assunti secondo i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle parti sociali. Perché è sbagliato, oltre che un abuso, pensare che nel turismo, anche laddove è stagionale, si possa utilizzare personale non regolarizzato».
I corsi
Già da oggi l’Ente bilaterale turismo toscano darà il via a una campagna rivolta alla focalizzazione sulle attività formative a Livorno e in provincia. «È fondamentale, altrimenti non ce la facciamo a preparare gli aspiranti lavoratori prima della stagione – evidenzia Pieragnoli – . Servono camerieri, barman, cuochi, bagnini, lavapiatti e cameriere ai piani. Chi bussa alla nostra porta? C’è chi ha già lavorato in queste strutture e quindi si ripropone; c’è chi purtroppo ha perso il lavoro e infine ci sono persone, tante, che si stanno affacciando a questo mondo nonostante abbiano un altro impiego. Ci occupiamo di formazione e orientamento: cerchiamo di collocare i candidati all’attività più corretta al loro profilo in base alle loro capacità e disponibilità. Passa da qui la strada verso il futuro».
