Il Tirreno

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Sos incendi

Livorno, roulotte distrutta dalla fiamme vicino alle case di via Gattorno

di Stefano Taglione
Ciò che resta della roulotte nel campo di via Rosa Gattorno (foto Franco Silvi)
Ciò che resta della roulotte nel campo di via Rosa Gattorno (foto Franco Silvi)

Il mezzo, di un quarantenne livornese, era abbandonato in un orto. I vicini: «Ci siamo svegliati grazie ai cani che abbaiavano, dando l'allarme». Indagini dei vigili del fuoco sulle cause del rogo

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LIVORNO. È stata completamente distrutta dalle fiamme. Della roulotte non rimane più niente, neanche lo scheletro. Sono stati momenti di paura quelli vissuti attorno all’una della notte fra giovedì 16 e venerdì 17 gennaio in via Rosa Gattorno, vicino a via di Collinaia, dove sono intervenuti i vigili del fuoco, le volanti della polizia di Stato e le ambulanze del 118.

Il mezzo, abbandonato, si trovava in un campo coltivato di proprietà di un quarantenne, che non si trovava lì. Ma all’inizio, nessuno, poteva saperlo. Per questo agenti, pompieri e sanitari hanno cercato a più non posso di capire se qualcuno si trovasse all’interno. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa. È grazie a loro che i vigili del fuoco sono potuti intervenire tempestivamente, evitando che le fiamme si propagassero alla vicina vegetazione (alberi e piante sono numerosi in zona) e anche ai pali di legno dell’elettricità. «Ci siamo svegliati perché i cani abbaiavano – spiega una donna, che insieme al resto dei familiari ha dato l’allarme – quindi abbiamo chiamato il 112. I vigili del fuoco hanno svolto i rilievi, noi non sappiamo che cosa sia successo, ovvero se la roulotte abbia preso fuoco per autocombustione o se invece qualcuno abbia volontariamente appiccato l’incendio».

In ogni caso, loro, non hanno visto nessuno fuggire. «Se non fosse stato per i cani – prosegue – avremmo dato l’allarme tardivamente, c’era molto vento e il fuoco avrebbe potuto espandersi. Quella roulotte era abbandonata da tempo, come il terreno. Non è abitata, era al servizio dell’appezzamento e ora è completamente distrutta. Da mesi non ci vedevamo più nessuno».

 

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