Il Tirreno

Livorno

L’incidente

Livorno, schianto in auto contro il casello dell’A12: malore per due testimoni oculari


	L'auto distrutta
L'auto distrutta

L’impatto fra la sua Ford Kuga e le barriere è avvenuto per fortuna con la fiancata destra

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Si è schiantato con la sua Ford Kuga contro la barriera d’ingresso dell’autostrada A12, al casello di “Livorno centro”. È una tragedia sfiorata quella che ha visto ferito un cinquantaquattrenne livornese, che per cause ancora da appurare ha sbandato con la sua auto colpendo con la fiancata destra una delle entrate della “quattro corsie”.

La dinamica

Erano quasi le 8,30 di ieri (lunedì 23 gennaio) quando l’uomo – alla guida della sua macchina, dove era l’unico a bordo – stava procedendo nella parte finale della Variante. Superata l’ultima uscita, Stagno nord, si è quindi allineato per imboccare l’autostrada, ma si è schiantato lateralmente contro una delle corsie, distruggendo la fiancata destra della Ford Kuga.

I soccorsi

Immediata la chiamata al 112. Sul posto sono intervenuti i volontari della Misericordia di Antignano, con un’ambulanza con a bordo l’infermiere del 118, e i colleghi della Pubblica assistenza di Collesalvetti. Al loro arrivo le condizioni del cinquantaquattrenne erano buone: è sempre rimasto cosciente, è stato fatto uscire dalla macchina e accompagnato con lievi lesioni all’ospedale. Da capire, adesso, come mai abbia colpito le barriere, se a causa di una distrazione o per altre ragioni che sta cercando di appurare la polizia stradale, intervenuta per i rilievi. I volontari hanno soccorso sul posto altre due persone, sotto choc dal momento dell’impatto, al quale avevano assistito.

Auto rimossa

L’auto, nel frattempo, è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Disagi al traffico, dato l’importante dispiegamento di mezzi di soccorso.

I precedenti sull’A12

L’incidente ha ricordato la tragedia del 2 giugno scorso al casello di Rosignano, in cui dopo uno schianto contro le barriere morirono tre persone: il ventunenne fiorentino Marco Acciai, la cui macchina sulla quale viaggiava come passeggero è stata centrata da quella con a bordo una coppia di turisti tedeschi di Augsburg, in Baviera: Robert Friendrich Fendt, 61 anni, e la moglie sessantottenne Maria Cornelia Schubert. Sempre lì il 2 marzo del 2019 a perdere la vita fu il tenente di vascello Pier Francesco Dalle Luche, 35 anni, padre di una bambina piccola e nominato da poco comandante della guardia costiera di Porto Santo Stefano, in provincia di Grosseto. Pochi mesi più tardi, era la notte fra giovedì 14 e venerdì 15 novembre, a perdere la vita, a 57 anni, fu il sovrintendente della polizia stradale di Livorno Fernando Feleppa, originario di Benevento, ma da oltre venti anni residente in Toscana. Era l’autista del prefetto e tornava da Roma dopo averlo accompagnato. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030