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Livorno, l’evaso dal carcere ripreso alla stazione di Roma Tiburtina


	Il carcere di Livorno e Umberto Reazione, l'uomo evaso e poi ripreso a Tiburtina
Il carcere di Livorno e Umberto Reazione, l'uomo evaso e poi ripreso a Tiburtina

Umberto Reazione è stato ritrovato dopo poco più di 24 ore dalla fuga

23 giugno 2024
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LIVORNO. È durata poco più di 24 ore la fuga di Umberto Reazione che ieri pomeriggio era riuscito a evadere dal carcere di Livorno scavalcando il muro di cinta e facendo perdere le sue tracce. «Grazie all’instancabile opera del Nucleo Investigativo Centrale (NIC) e delle sue articolazioni territoriali della Polizia penitenziaria e la collaborazione con le altre forze dell’ordine, il fuggiasco è stato rintracciato alla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina dalla Polizia di Stato». Lo afferma Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria. «Ai NIC, al suo Direttore, Primo Dirigente Ezio Giacalone, e alle altre forze di polizia che hanno messo l’ennesima pezza alle molteplici falle del sistema penitenziario alla deriva va il plauso e il ringraziamento della UILPA Polizia Penitenziaria. Ma è di tutta evidenza che i problemi rimangono», aggiunge il Segretario della UILPA PP.

«Non si possono lasciare ambienti detentivi e muri di cinta senza presidio e, per giunta, in assenza di efficienti impianti elettronici di sicurezza. Serve immediatamente un decreto carceri per consentire cospicue assunzioni straordinarie e accelerate nel Corpo di polizia penitenziaria, mancante di 18mila unità, il potenziamento degli equipaggiamenti e delle strumentazioni, il deflazionamento della densità detentiva, sono 14mila i detenuti in esubero, e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria. Contestualmente, è necessario avviare la riforma complessiva dell’intero apparato d’esecuzione penale, specie inframurario, e riorganizzare il Corpo di polizia penitenziaria, conclude De Fazio.

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