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Livorno e il volto del suo Amedeo Modigliani allo specchio: in mostra il suo unico autoritratto

Livorno e il volto del suo Amedeo Modigliani allo specchio: in mostra il suo unico autoritratto

Al Museo Novecento “Ritorni”: attesa per il capolavoro del Maestro

30 marzo 2024
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LIVORNO Lo sguardo vitreo tipico delle sue figure, la tavolozza e i pennelli in mano, un foulard celeste al collo. L’unico autoritratto esistente di Amedeo Modigliani, una delle ultime tele che l’artista livornese dipinse prima di morire, ha la compostezza malinconica che caratterizza tutte le sue immagini, venata dalla drammatica consapevolezza di essere praticamente arrivato alla fine dei suoi giorni.

Un capolavoro lirico e intenso, tornato in Italia dopo quasi ottant’anni, perché abitualmente conservato al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di San Paolo in Brasile: la rara e preziosa occasione di ammirarlo è fornita dalla mostra dal significativo titolo “Ritorni. Da Modigliani a Morandi” allestita fino al 15 settembre al museo Novecento di Firenze.

Il dipinto in origine faceva parte della notevole raccolta dell’ingegner Alberto Della Ragione, che aveva acquistato con grande passione e fiuto le opere di alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo, sostenendone il lavoro ben prima che divenissero celebri: proprio con questo scopo, sei anni dopo aver comprato l’autoritratto, si vide costretto con grande dispiacere a rivenderlo, finanziando con il ricavato artisti più giovani che venivano rifiutati dai galleristi perché troppo sperimentali o per ragioni politiche, come spiegava in un messaggio scritto all’amico artista Birolli: «Circa la cessione del Modigliani sono sicuro anch'io che mi pentirò, ma è proprio questa certezza che nobilita il sacrifizio fatto non per me ma per coloro i quali hanno diritto di poter contare su di me checché avvenga». Poco prima della sua morte, nel 1970, Della Ragione donò al Comune di Firenze la sua straordinaria raccolta di quasi 250 opere, sorta di risarcimento per le perdite culturali subite dalla città durante l’alluvione del ‘66; dopo essere rimasta poco visibile per lungo tempo, la donazione andò a costituire il nucleo fondante dell’attuale museo Novecento. Ecco perché, in occasione delle celebrazioni per i dieci anni di vita del museo, il direttore Sergio Risaliti ha voluto allestire un’esposizione che comprendesse i capolavori che il collezionista aveva nel tempo venduto: una ventina di opere di grande significato, di artisti come Guttuso, Casorati, Morandi, Carrà, oltre naturalmente a questo eccezionale autoritratto di Modì.

La mostra vede riunite per la prima volta una quindicina di opere di grandi maestri del novecento italiano appartenute ad Alberto Della Ragione. Assieme al mitico autoritratto di Modì, saranno esposte laNatura morta metafisica di Morandi, la Camera Incantata di Carrà e la grande Crocifissione di Guttuso. «Nel 2018 al mio arrivo alla direzione di questo museo avevo sognato di riunire al nucleo principale della collezione Alberto Della Ragione una serie di opere dalle quali l’ingegnere nel tempo si era separato», ha spiegato Risaliti «e che poi sono state acquisite, per vie diverse, in alcuni dei principali musei d’Italia e del mondo dove, ancora oggi, si trovano conservate». Con lui, le due curatrici della mostra Chiara Toti ed Eva Francioli hanno contattato i vari proprietari dei dipinti venduti per coinvolgerli in questo omaggio al mecenatismo di Della Ragione, «che fu tra i primi a dedicarsi negli anni Trenta del XX secolo all’acquisto di opere di arte moderna, contribuendo al rinnovamento del gusto degli italiani ancora fermo alla pittura dell’Ottocento», come ha spiegato Toti.

Lavori eterogenei che vanno dalle opere metafisiche di Giorgio Morandi e Carlo Carrà alle tele del gruppo milanese Corrente e della Scuola romana, fino alla celebre celebre crocifissione di Guttuso della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, acquistata da Alberto Della Ragione per sostenere l’artista e in seguito restituitagli, simbolo dello slancio munifico e idealista del collezionista, in stretto e significativo dialogo con il resto delle opere della collezione visibili nella sezione permanente del museo.

INFO E BIGLIETTI: www.museonovecento.it/mostre/ritorni-da-modigliani-a-morandi. Orario della mostra: lunedì - domenica, 11 – 20, giovedì chiuso. Biglietteria: tel. 055 2768224.l

Sabrina Carollo

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