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Livorno, incendio all’ex hotel Corallo: paura in via Foscolo

di Stefano Taglione

	Le operazioni dei vigili del fuoco all'ex hotel Corallo
Le operazioni dei vigili del fuoco all'ex hotel Corallo

Sul posto i vigili del fuoco e le ambulanze della Svs: all’interno non sarebbe stato trovato nessuno

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LIVORNO. Paura nell’ex Grand hotel Corallo di via Ugo Foscolo, lo splendido albergo oggi in disuso a pochi passi dalle Terme e dalla stazione ferroviaria. Un rogo è infatti scoppiato poco prima delle 19 del 22 marzo, dando luogo all’attivazione del protocollo della maxi-emergenza della sala operativa del 118 livornese. Sul posto, per domare le fiamme, sono intervenuti i vigili del fuoco con un’autoscala. Estenuanti le ricerche fra le camere per cercare eventuali persone presenti, una possibilità dal momento che non possono mai essere esclusi fenomeni di occupazioni abusiva. Fino alle 20, in base alle prime informazioni, dentro non sarebbe stato trovato nessuno.

I soccorsi

All’esterno, in attesa di intervenire in caso di bisogno, i volontari della Svs di via San Giovanni (giunti con un’ambulanza con a bordo il medico del 118) e i colleghi della Misericordia di via Verdi, insieme a due equipaggi delle volanti della polizia di Stato, allertate dai cittadini attraverso il 112. Da capire le cause dell’incendio: di questo dovranno occuparsi i pompieri del nucleo investigativo di via Campania.

Gioiello “sfregiato”

Da valutare, nelle prossime ore, i danni provocati dal rogo, così come le sue cause. Costruito all’inizio del Novecento dall’architetto Angiolo Badaloni, un tempo annesso allo stabilimento termale “Acque della salute”, la storia e i suoi fasti “Art nouveau” sono descritti anche nell’ incipit dall’autore di “The gourmet’s guide to Europe”, pubblicata a Londra nel 1908 che apre la lista degli hotel di prima classe di Livorno proprio con il Grand Hotel Corallo. E a coprire quella meravigliosa storia, inaugurata il 14 luglio 1907, ci sono oggi piani interi di pavimenti in moquette (al posto degli storici marmi) e un grande restauro anni Settanta che ha dovuto scegliere tra sicurezza strutturale oppure salvaguardia delle decorazioni. Il risultato è che in quei 9.600 metri quadri tra via Foscolo e piazza Dante la maggior parte degli stucchi e dei decori che si vedono nelle foto d’epoca, ahimè, sono andati perduti. Una grande bellezza sfiorita al tempo frequentata da nobili danarosi e dal nostro Pietro Mascagni che là dentro aveva una sua personale suite.

È in vendita

L’ex albergo è in vendita: sette milioni (il costo nel 2023 era quasi dimezzato rispetto all’anno prima): sono quasi diecimila metri quadrati in stile liberty in una zona, quella della stazione, che in futuro dovrebbe vivere un’esplosione di arte, turismo e cultura grazie al maxi-progetto degli Uffizi del Mare alle Terme del Corallo, lì accanto, fra l’altro con l’abbattimento del cavalcaferrovia. L’auspicio dell’agenzia romana che ne cura la vendita è quello che, presto, l’immobile possa tornare al servizio della città, invece di essere uno spettrale contenitore vuoto e da ristrutturare composto da cinque piani, due torrette, 100 posti auto, garage, sotterranei. 

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