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Livorno

La scoperta

A Livorno tra i "libri randagi" dei soci Coop spunta una rarità di D'Annunzio che finirà al Vittoriale

di Franco Marianelli
A Livorno tra i "libri randagi" dei soci Coop spunta una rarità di D'Annunzio che finirà al Vittoriale<br>

Maurizio Beltramme e Stefania Bigazzi raccontano la sorpresa: quel prezioso volume arrivava dalla collezione di Guido Bonanni, storico vice sindaco socialista negli anni Settanta di Piombino

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Livorno Nello smistare i consueti libri appena arrivati, tra una vecchia enciclopedia degli anni Sessanta e una edizione d’antan de “L’Isola del Tesoro”, Maurizio Beltramme e Stefania Bigazzi hanno avuto la stessa piacevole sorpresa di quei cercatori che, dopo una quantità di ordinaria pirite, abbiano finalmente trovato una pepita d’oro.

Ma andiamo per ordine: Beltramme e Bigazzi sono i due dirigenti della sezione soci della Unicoop Tirreno che gestiscono l’angolo dei “libri randagi” presso i centri commerciali di Levante e della Rosa ovvero i punti di raccolta di quei libri che non trovano più spazio in casa e che anziché nel cassonetto i proprietari decidono di mettere a disposizione di altri.

I due dirigenti raccolgono quanto di cartaceo la gente deposita negli appositi spazi nei due centri commerciali (di fronte alle barriere delle casse), li “ricompongono” quando possibile, li catalogano e li offrono alla lettura di chi passa che può scegliere di riportarli o tenerseli a casa per sempre. E fanno di più: su richiesta vanno a prendere i libri anche a domicilio.

Ma veniamo alla “pepita”: in prima battuta quel “L’uomo che rubò la Gioconda” di Gabriele D’Annunzio (opera del “vate” cui sono seguite miniserie televisive, Arnoldo Mondadori Editore, anno 1920) sembrava un libro come tanti. Ma fu sufficiente un timbro nelle pagine finali con su scritto “Questa invenzione è stata stampata a cura di Egidio Bianchetti su carta a mano filigranata delle cartiere di Pietro Miliani di Fabriano. Sono stati tirati n. 500 esemplari numerati” per far capire come ci si trovasse davanti a un libro di considerevole rarità. E sotto la dicitura di cui sopra la stampigliatura n. 472 a certificazione di come il libro rientrasse nell’edizione citata.

Dopo un’approfondita indagine Beltramme e Bigazzi sono riusciti pure a capire da dove provenisse il prezioso dono, ovvero dalla collezione di Guido Bonanni, storico vice sindaco socialista negli anni Settanta di Piombino e scomparso da pochi anni.

Il volume, dopo il viaggio Piombino-Livorno, partirà ora alla volta del Lago di Garda precisamente a Gardone Riviera (sponda bresciana del lago) ovvero alla Fondazione del Vittoriale D’Annunzio istituzione che conserva la memoria del Vate.

I responsabili della Fondazione hanno fatto sapere a Beltramme e Bigazzi di essere ben felici di ricevere l’opera e che formalizzeranno il ringraziamento con un lettera ufficiale appena il libro giungerà materialmente a Gardone.

Grande soddisfazione anche da parte della stessa Unicoop Tirreno per bocca di Gabriella Colucci che per l’azienda si occupa dei rapporti con la sezione soci: «Da sempre Unicoop Tirreno è felicemente coinvolta in azioni di promozione di cultura e il rapporto con gli amici della Sezione Soci. che sono impegnati nel tentativo di dare una nuova vita ai libri, è fondamentale. Quando poi alcune “scoperte” arricchiscono certi patrimoni culturali noi lo siamo ancor di più». l
 

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