Sanità in lutto, addio al professor Ferdinando Crudeli: padre della dermatologia moderna
Sotto la sua guida, nel 1997, all’ospedale di Livorno, fu effettuato, tra i primissimi in Italia e in Europa, l’intervento di linfonodo sentinella per melanoma
LIVORNO. È scomparso, durante i giorni delle festività natalizie, il professor Ferdinando Crudeli, che è stato primario del reparto di dermatologia dell’ospedale di Livorno dal 1986 al 1999. Classe 1935, nativo di Avenza (Carrara), laureato con lode all’Università di Pisa, Crudeli diventa specialista in dermatologia, cardiologia e chirurgia plastica e inizia la propria carriera al reparto di dermatologia di Santa Chiara. Acquisita la docenza in dermatologia, diviene nei primi anni ’80, primario di dermatologia all’ospedale di Pistoia, da dove si trasferisce poi all’ospedale di Viale Alfieri a Livorno.
Crudeli può essere considerato uno dei padri della dermatologia moderna, con lo sviluppo della dermatologia chirurgica ed oncologica. Introdusse la possibilità di sviluppare la tecnologia digitale nella diagnostica dermatologica e fu uno dei fondatori della Società italiana di dermatologia chirurgica ed oncologica (SIDCO). Sotto la sua guida, nel 1997, agli Spedali Riuniti di Livorno, fu effettuato, tra i primissimi in Italia ed in Europa, l’intervento di linfonodo sentinella per melanoma. I suoi allievi, tra cui si possono elencare il dottor Giomi, il dottor Cecchi, il dottor Ceccarini e il dottor Bagnoni, hanno continuato nel solco dello sviluppo di una dermatologia ad impronta oncologica, in forte collaborazione interdisciplinare con la radio-diagnostica, la medicina nucleare, l’anatomia patologica e l’oncologia medica.
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