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Livorno, fanno sesso a scuola: il video gira nelle chat e la preside apre un’indagine

Due giovani ripresi alla finestra dalla parte di via Garibaldi. La dirigente: «Provvedimenti e denuncia alla polizia postale» 


10 giugno 2022


LIVORNO. Si sentono, forti e chiare, le risate dei giovani che stanno riprendendo.

Stanno registrando cosa? Una scena di sesso, a scuola.

Con un ragazzo e una ragazza che si vedono, di faccia, dalla vetrata di una finestra chiusa ai piani alti di un edificio dell’Iti, lato via Garibaldi, in movimenti che sembrano inequivocabili. In men che non si dica quel video, purtroppo, fa il giro delle chat. Finisce in quel tritacarne, con tutti i rischi e le gravi conseguenze che tutto ciò avrà. Finisce, infatti, sui cellulari di studenti (e non solo) di mezza città. E ovviamente anche lo stesso istituto tecnico industriale di via Galilei è stato travolto dall’evento.

«Abbiamo subito attivato, come istituto, tutti i provvedimenti che ci competono per verificare cosa sia effettivamente successo e faremo tutto ciò che va a tutelare i ragazzi e l’istituto», è costernata la dirigente Manuela Mariani. «Diffidiamo chiunque pubblichi oppure posti il video in questione», ribadisce.

Dal video, le facce che si vedono potrebbero sembrare di ragazzi minorenni: occorre tutelarne la privacy.

Le cose da capire sono tante. Così come restano da accertare le responsabilità sia di chi ha deciso di osare tanto all’interno del bagno della scuola, al quarto piano, sia di chi ha ripreso e diffuso i contenuti del video (è un reato).

«L’indagine interna è già partita, ci confronteremo con i diretti interessati, in primis le loro famiglie perché la questione è molto delicata – continua – Ovviamente andremo a fondo e prenderemo i provvedimenti necessari».

Ma la questione, quel video che con troppa facilità e incoscienza, è stato fatto e poi diffuso sulle chat via WhatsApp, è già finito sui tavoli della polizia postale.

«Abbiamo segnalato tutto alla polizia postale e anche in questo caso cercheremo di fare tutto il possibile per arrivare a individuare e far punire come si deve chi fa girare video del genere», chiude la dirigente di uno degli istituti più frequentati e apprezzati della provincia di Livorno.

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