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Tre anni, primo tampone: la storia di Matteo

Tre anni, primo tampone: la storia di Matteo

Nadia Giuglianelli dedica al nipote e a tutti i bambini un racconto fra virus e supereroi

28 aprile 2021
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LIVORNO. «Mi chiamo Matteo e ho tre anni. Oggi è un giorno speciale: sono molto emozionato perché farò il mio primo tampone». Parte da qui il racconto di Nadia Giugliarelli, ex insegnante di lingue in istituti superiori, ha dedicato al nipotino, vedendolo in foto vestito da supereroe, e «sapendo che, pur così piccolo, ha già dovuto sottoporsi all’ennesimo tampone». D’istinto – aggiunge – ha associato l’immagine di lui, piccolo eroe, al modo in cui affronta ogni volta questa prova: con grande tranquillità. A quel punto la fantasia ha preso il volo e Nadia Giugliarelli ha cominciato a scrivere una delle sue storie. «Questa piccola storia la dedico a mio nipote e a tutti i bambini: sono bravi davvero. Ricchi di fantasia e per natura costruttori di sogni, riescono a trasformare una realtà poco piacevole come quella attuale in un’avventura in cui tuffarsi».

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In  nome del suo estro figurativo ha partecipato a concorsi, rassegne e mostre collettive, conseguendo numerosi premi: la sua prima mostra personale è stata ospitata nel 2002 a Pisa nella chiesa di Santa Maria della Spina. Poi ha sviluppato anche interesse per scrivere e illustrare libri per bambini, indirizzati alla prima infanzia. Nel 2015 ha vinto il primo premio nel concorso “Un prato di fiabe”. Fra i numerosi libri pubblicati dal 2010 in poi, “Il giorno del Grande concerto” e “Rotola rotola Spinotto” (pubblicati da Felici Editore), “Il viaggio di Federica”, “Un tuffo nel passato” e “Quando piovono violini” (per la realizzazione editoriale di Pacini Editore).

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