Il Tirreno

Livorno

Maxi buca in Fi-pi-li: «Entro due mesi il via ai lavori alla voragine»

Flavio Lombardi
Maxi buca in Fi-pi-li: «Entro due mesi il via ai lavori alla voragine»

Livorno, la promessa dell’assessore regionale Ceccarelli: «Gara conclusa». Messaggio a Toninelli sulla Darsena Europa: «Non c’è più tempo per riflettere» 

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LIVORNO. «La gara si è finalmente conclusa, c’è già il nome del vincitore, entro la fine dell’anno partiranno i lavori». L’annuncio - non certo il primo - lo fa l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. Sarà la volta buona, dopo 10 anni di attesa e di annunci andati a vuoto, per veder coperta la maxi-voragine che dal 2008 interrompe la superstrada Fipili poco prima di Calambrone?  Il Tirreno, come ha fatto in questi anni, verificherà se le parole dell’assessore regionale saranno seguite finalmente dai fatti.

La promessa dell’assessore Ceccarelli è arrivata a margine della tappa livornese del tour promosso dal gruppo Pd in Regione, per presentare il documento di priorità per il rilancio dell’azione di governo toscano, che si è svolta in una gremita sala Nomellini, a palazzo Granducale. I 9 punti sono stati illustrati dal consigliere Francesco Gazzetti, la vice capogruppo Monia Monni e dall’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco.

Tra i vari punti della lista di governo uno riguarda lo sviluppo con la reindustrializzazione e il sostegno alle piccole e media imprese, il nuovo codice del commercio, le politiche per il turismo, temi in cui non si può prescindere dalle infrastrutture. La Regione ha individuato le esigenze del territorio con il piano delle infrastrutture e della mobilità. Piombino e Livorno sono pientamente coinvolte in questo pacchetto, tra collegamenti autostrade e realizzazione terze corsie, le ferrovie. La Tirrenica ad esempio, e pure la Due Mari. «Il porto di Livorno che ha grandi potenzialità con l’Interporto collegato alla nuova Darsena Europa, con la Regione che ha destinato 200 milioni di euro - è stato ricordato da Ceccarelli -. Un totale di spesa per circa 660 milioni, duecento in meno rispetto al primo bando, già rivisto con un project review».

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L’assessore ha mandato un messaggio al ministro Toninelli, già incontrato il 13 settembre insieme al Governatore Rossi: dovrebbe aver capito che non si può tagliare altro ma «si deve andare avanti alla svelta, si deve fare presto, non c’è tempo per riflettere». Il cronoprogramma, secondo la Regione, è definito. Fatti i bandi, fatti i sondaggi, aziende interessate individuate e oggetto di pre-incarico. Tempistiche? Entro prossimo maggio, il progetto defintivo sul quale saranno richieste le autorizzazione ed entro la fine del 2019 dovrebbe essere pronto il progetto completo. Da lì, partirà la gara. «Diciamo che a fine 2020, inizieranno i lavori - ha detto Ceccarelli -. Intanto, gli investimenti per le infrastrutture del porto labronico sono stati considerevoli. Con il raccordo ferroviario fra Darsena Toscana e rete ferroviaria nazionale per 44 milioni a carico della Regione, il collegamento diretto porto-interporto relativo allo scavalco, per 17 milioni sui 23 che servono. Poi, la Collesalvetti-Vada ed il by pass del nodo di Pisa, altra opera importante che consentirà ai treni merci di arrivare direttamente a destinazione, senza intasamenti e che costerà altri 100 milioni. Insomma, Livorno, non è dimenticata. Mettendo insieme anche la Tirrenica, in coerenza con 4 corsie anche a nord di Grosseto». —
 

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