Nogarin, Rossi, don Paolo, gli ebrei, Serafini, Mannelli: tanti flash per raccontare Lamberti
Amici ed ex avversari, il Palazzo e le associazioni, i compagni di partito e gli esponenti degli altri partiti: tanti messaggio per dare l'ultimo saluto al sindaco rimasto in carica per 12 anni
FILIPPO NOGARIN (SINDACO DI LIVORNO). Guidare una città per 12 anni di fila, dopo essere stato assessore per altri 12, significa lasciare un’impronta indelebile sulla vita quotidiana di 159mila persone. Questo Gianfranco Lamberti lo ha fatto, senza ombra di dubbio. La Livorno che viviamo ogni giorno è quella immaginata e disegnata dall’ex sindaco scomparso ieri sera all’età di 71 anni. Una perdita per tutti noi, dunque. Ma in questo momento il mio pensiero corre in particolare ai familiari dell’ex sindaco, alla moglie Paola, ai due figli Pasquale e Francesco e alla nipotina Azzurra. E’ un abbraccio commosso quello che mi sento di mandare loro a nome di tutta la città. Perché se anche si possono criticare alcune delle scelte compiute da Lamberti nel corso del suo mandato, nessuno può mettere in discussione la grande intelligenza, la passione e il coraggio di un uomo che non ha mai smesso di amare profondamente Livorno, tanto da sedersi in Consiglio comunale da rappresentante dell’opposizione una volta dismessi i panni del sindaco. Il mio ultimo pensiero va invece ai cittadini di Montecorvino Pugliano, comune che ha dato i natali a Gianfranco Lamberti e che è stato teatro della sua ultimissima esperienza da sindaco. Tutti noi abbiamo un ricordo personale di Gianfranco Lamberti. Tutti noi abbiamo un motivo personale per portargli l’ultimo saluto. Per questo mi auguro davvero che tanti, tantissimi cittadini, possano venire in Comune la mattina di oggi 2 marzo dopo le 11.30 quando apriremo la camera ardente per rendere omaggio all’ex sindaco, ma soprattutto all’uomo.
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ENRICO ROSSI (PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA). Gianfranco Lamberti, ha detto il presidente della Regione, era una persona capace di stabilire rapporti di immediata sincerità con tutti e i suoi forti convincimenti erano associati ad una grande capacità di mediazione. Era un'amante della città di Livorno ed era profondamente riamato dal popolo livornese, un bravo amministratore e un grande sindaco comunista.
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MONSIGNOR PAOLO RAZZAUTI (CHIESA). Gianfranco era un uomo che veniva dal Sud, aveva vinto un concorso per il centro Ortopedico (allora a Monterotondo) ed era arrivato a Livorno. Un medico di valore, tanto che suor Carla (nota suora dell’ospedale) quando si “mise” in politica gli disse che avremmo perduto un bravo ortopedico. Personalmente ho anche sperimentato le sue capacità quando mi “sistemò” una spalla rovinata. Il suo periodo da assessore è stato di massima attenzione alle persone e…. poi sindaco per quasi dodici anni, dopo un periodo un po’ “grigio”. In questi anni ha ridato vita a tanti progetti che erano “nel cassetto”: Palazzo dello sport, Goldoni, acquario, porta a terra, lungomare etc… Sistemazioni che hanno richiesto tempo e risorse che forse hanno pesato sul “dopo” ma che hanno dato lustro alla nostra città. Un uomo da un carattere non facile: con lui scontri ed abbracci, ma sempre nel rispetto delle idee e soprattutto nella ricerca della soluzione migliore. Un sindaco che non si è mai sottratto al confronto con la gente (ricordo quando venne in assemblea pubblica ad Antignano per individuare il terreno per la nuova chiesa), un sindaco che “è stato presente”. Una volta terminato il suo mandato poteva essere valorizzato meglio, ma i giochi politici spesso fanno brutti scherzi. Ha avuto il coraggio di “ripresentarsi” con una lista civica, è stato in consiglio comunale di nuovo come interlocutore critico ed intelligente. Ma non bastava. Soltanto da poco più di due anni si era messo di nuovo in discussione; si era presentato con una sua lista come candidato sindaco di Montecorvino Pugliano (Salerno) ed aveva vinto. Nel periodo non ha dovuto combattere soltanto la burocrazia ma anche altri “poteri”, ma ci stava riuscendo. Purtroppo il male che lo ha colpito lo ha tolto alla sua gente ed anche a Livorno. Caro Gianfranco: continuerai a “sorvegliare” dall’alto coloro che hai amato, coloro che hai guidato; potrai essere un esempio di una persona che non ha cercato il “populismo” ma la vera Democrazia e Verità. Ed oggi ci sarebbe bisogno di queste persone. Grazie di ciò che sei stato e quel Signore in cui hai creduto ti conceda la vera pace.
SILVIA VELO (SOTTOSEGRETARIA ALL’AMBIENTE). Sono davvero molto rattristata dalla notizia della scomparsa di Gianfranco Lamberti. Ci eravamo conosciti un bel po’ di anni fa, io giovane sindaca di Campiglia Marittima e lui navigato sindaco di Livorno. Erano i tempi della fusione delle aziende idriche e gli scontri non mancarono. Ci siamo nuovamente incontrati nella sua nuova avventura per l’elezione a Sindaco di Montecorvino Pigliano dove sono andata per una iniziativa di campagna elettorale, esperienza che aveva intrapreso con grande entusiasmo. Pochi giorni fa sono andata a trovarlo in ospedale, abbiamo parlato di politica e delle elezioni. Sono contenta di averlo salutato, ciao Gianfranco
ALESSANDRO FRANCHI (PRESIDENTE DELLA PROVINCIA). Un uomo che ha messo la sua grande passione politica al servizio della comunità. Un sindaco attento e capace, che ha lasciato un’impronta indelebile a Livorno e che ha affrontato con entusiasmo una nuova esperienza amministrativa a Montecorvino Pugliano, portando la sua competenza in un contesto non facile. Partecipo al lutto della moglie Paola e dei figli Francesco e Pasquale, ai quali esprimo le mie più sentite condoglianze.
LORENZO BACCI (SINDACO DI COLLESALVETTI E SEGRETARIO TERRITORIALE PD). Ho conosciuto Gianfranco Lamberti dopo che sono diventato sindaco di Collesalvetti, dunque a cinque anni dal termine del suo mandato da sindaco di Livorno. Ho via via cominciato a pensare negli anni che se i nostri percorsi si fossero incrociati, saremmo andati d’accordo e avremmo potuto fare grandi cose insieme: sarà stato per la sua cordialità, la sua capacità di entrare in sintonia non ponendosi da “adulto” nei confronti di un “ragazzo”, per il suo pragmatismo concretamente riformista che ha prodotto importanti risultati per il territorio. Ma mi dispiace davvero molto di non aver avuto modo di collaborare amministrativamente con lui. E umanamente sono profondamente colpito per questa grave perdita. Condoglianze alla famiglia, oltre che al Comune di Montecorvino Pugliano, a nome mio e di tutta la Comunità di Collesalvetti.
MARCO FILIPPESCHI (SINDACO DI PISA). La scomparsa di Gianfranco Lamberti è la perdita di un amico e di un compagno in politica che mi addolora. E' stato un sindaco che ha lasciato il segno, che ha cambiato Livorno. Un politico appassionato, guidato dai valori della sinistra, che ha amato profondamente la sua città, dedicandole un grande, intelligente e creativo impegno. E' stato parte di una classe dirigente che ha interpretato e fatto vivere la tradizione del riformismo municipale toscano, che è stata molto forte a Livorno, che ha dato tanto alla città e che deve rappresentare un riferimento per il futuro anche in virtù dell'esempio che Gianfranco ci lascia. Mi stringo con commozione ai familiari di Gianfranco e sono vicino a tutti i suoi compagni d'impegno.
PARTITO DEMOCRATICO. Il Partito Democratico di Livorno si unisce al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Gianfranco Lamberti. instancabile amministratore che ha lasciato una profonda impronta nella città di Livorno. Un uomo dalla straordinaria disponibilità, energia e giovialità che metteva in ogni suo gesto. Sempre pronto all'ascolto e al dialogo con una carica umana davvero fuori dal comune. La sua passione politica lo ha portato nel corso dei suoi mandati amministrativi a raggiungere grandi obiettivi basti pensare alla riapertura del Teatro Goldoni, al completamento del nuovo Palasport, alla riqualificazione del lungo mare e all'approvazione del piano strutturale del '99 con cui si disegnava la città attuale. Il Pd livornese, come tutta la città, continuerà a ricordarlo come merita.
ASL. L’Azienda Usl Toscana nord ovest esprime il proprio sentito cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Lamberti, ex sindaco e stimato medico per anni in servizio all’ospedale di Livorno. Lamberti è stato un valido dottore tenuto lontano dalla professione medica soltanto dalla passione politica e civica che l’ha portato ad essere indimenticato sindaco della città labronica. In quegli anni è sempre stato un importante riferimento a livello istituzionale e anche successivamente non ha mai distolto l’attenzione dal mondo della sanità e dalle vicissitudini del “suo” ospedale come ha fatto negli ultimi giorni trascorsi nel reparto di Cure Palliative. A tutta la sua famiglia e in particolare alla moglie Paola, ai due figli Pasquale e Francesco e alla nipotina Azzurra, giunga un abbraccio affettuoso da parte della direzione aziendale e da tutti i professionisti che in questi anni hanno avuto l’opportunità di lavorare con lui.
SVS. La presidente della Svs Pubblica Assistenza Marida Bolognesi a titolo personale e anche come presidente dell’associazione, unita a tutto il Consiglio Direttivo, i dirigenti e i volontari, esprime le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia Lamberti per la perdita del caro Gianfranco. Storico sindaco di Livorno, non sarà mai dimenticato per la sua capacità di trovare risposte ai problemi e per la grande passione che metteva in ogni cosa che faceva. Lo ricordiamo anche per essere stato, prima di diventare sindaco della città, membro del consiglio direttivo della nostra associazione e socio della Pubblica Assistenza fin dal 1998. La grande famiglia della Svs si stringe con un abbraccio alla moglie, ai figli, alla nipote e all’intera città che sempre lo ricorderà nel suo cuore.
GIANFRANCO SIMONCINI (CONSIGLIERE DEL GOVERNATORE SUI TEMI DEL LAVORO). Una notizia che dà grande tristezza. Gianfranco Lamberti era un amministratore serio e appassionato che ha restituito alla città luoghi e spazi pubblici importanti e ne ha sostenuto lo sviluppo, che non si è mai tirato di fronte alle responsabilità ed all’impegno civile anche con la scelta di mettersi a disposizione del rilancio della legalità e della buona amministrazione a Montecorvino Pugliano. Un grande abbraccio alla sua famiglia
LORENZO MANNELLI (EX LEADER DELLA MARGHERITA). Rimpiango Gianfranco Lamberti, indimenticabile sindaco di Livorno. Un amministratore lungimirante e fantasioso, ottimista e tenace. Quegli anni formidabili dello sviluppo e dell'abbellimento della città, grazie à Gianfranco, resteranno nella mente e nel cuore di molti. Condoglianze alla sua famiglia sempre al centro dei suoi pensieri.
MASSIMO SERAFINI (EX PRESIDENTE DELLE COOP DEL CANTIERE ORLANDO). Ero presidente del Cantiere Navale duranti gli anni clou del suo mandato. Gli anni precedenti alla deindustrializzazione di Livorno. La sua idea di città era molto diversa dalla mia; lui credeva in una città turistica e commerciale, io invece ero, e sono tuttora convinto, che la deindustrializzazione sia stato un grave errore che paghiamo tutt’oggi. Porta a terra, a mare e gli investimenti sul lungomare e Goldoni potevano essere utilizzati per rilanciare l’industria e quindi il lavoro di cui oggi sentiamo così pesantemente il bisogno. Ma Lamberti era il Sindaco eletto dai cittadini e le sue idee erano quindi legittimate dal voto e dal partito/i che lo sostenevano. Nonostante questo non è mai mancato il mio rispetto istituzionale e gli riconosco la sua lealtà e coerenza nelle sue idee sempre esposte con chiarezza e mai nascoste. Insomma un “avversario” leale e diretto. Abbiamo avuto modo poi, alla fine del suo mandato, di confrontarci sul suo blog – confronto – e posso dire, senza tema di smentita, che, molte delle cose che ha sostenuto, viste dopo, non le avrebbe più fatte. Sono davvero affranto per la sua scomparsa perché, con il tempo, ho apprezzato molto la sua lealtà nel sostenere le sue posizioni, e molto meno, i tanti che, nei momenti di gloria pontificavano, salvo poi abbandonare e disconoscere la “barca” che avevano contribuito e ideato a costruire. Sentite condoglianze alla famiglia, alla moglie e ai figli.
MARCO VALTRIANI (CNA). Nel ricordo dei molti confronti e battaglie per la nostra Livorno siamo addolorati per la scomparsa di Gianfranco Lamberti che ha svolto il suo ruolo di politico e di sindaco con grande passione, amore per la città e lungimiranza. Alla famiglia le sentite condoglianze della presidenza dell’associazione.
VITTORIO MOSSERI (COMUNITÀ EBRAICA). La Comunità Ebraica di Livorno esprime il proprio cordoglio alla famiglia per la scomparsa del dottor Gianfranco Lamberti. Costante, profondo e amichevole è stato il suo rapporto con l'ebraismo livornese, prima, durante e dopo il mandato da sindaco di Livorno. Tale vicinanza si è espressa sia istituzionalmente che a livello privato e molteplici sono state le iniziative congiunte per aprire e offrire ulteriormente alla città quel comune patrimonio culturale del quale l'ebraismo livornese è portatore. Sia il suo ricordo per benedizione.
GADI POLACCO (BLOG EBRAICO “COMUNITANDO”). Con tristezza si apprende che è scomparso Gianfranco Lamberti, a lungo sindaco di Livorno, prima assessore e poi nuovamente consigliere comunale. Intenso è stato il suo rapporto anche con il mondo ebraico, testimoniato dalla sua costante presenza a tante iniziative ebraiche cittadine. Memorabile rimane per originalità e risonanza, sotto il suo mandato, la mostra "Le tre Sinagoghe" (1996), alla quale grande contributo dette l'assessore Matteoni, allestita in collaborazione tra Comune e Comunità Ebraica e contenente, tra l'altro, una splendida ricostruzione, in scala 1:2 in legno e gesso, dell'antica Sinagoga livornese, distrutta a seguito dei bombardamenti del 1943. Si recò anche in visita alla città israeliana di Bat Yam, gemellata dal 1961 con Livorno. Alla famiglia sincere condoglianze.
FRANCESCO GAZZETTI (CONSIGLIERE REGIONALE PD). Devo molto a Gianfranco Lamberti. Mi ha insegnato una cosa che per me è diventata fondamentale e cioè che bisogna sempre cercare di trasformare le difficoltà, i problemi, in opportunità. Me l’ha insegnato amministrando la nostra città. Affrontando da Sindaco sfide importanti ed epocali con il coraggio e con il sorriso di chi credeva come pochi altri in Livorno e nelle possibilità di noi livornesi. Ci ha insegnato a non arrendersi ed a cercare, anche nei momenti più difficili, il modo per trovare una soluzione che guardasse a fare un passo in avanti e mai indietro. Ha aiutato Livorno a guardarsi con orgoglio, scoprendosi bella come poche altre. E tu, caro Gianfranco, sei riuscito davvero a renderla più bella, restituendoci luoghi unici e costruendo opportunità che prima non c’erano. Gli stessi luoghi che adesso ci aiuteranno a ricordare il tuo impegno ed il tuo amore per la nostra amata città. Un lavoro che hai svolto con grandissima passione e per il quale ti dobbiamo profonda riconoscenza e del quale la tua famiglia è stata e sarà sempre orgogliosa e noi lo saremo con loro. Ai tuoi cari, all’amico Pasquale, a Francesco alla tua fantastica ed amatissima moglie Paola ed a tutti coloro che ti volevano bene giungano le mie più fraterne condoglianze. Grazie Gianfranco, grazie per tutto quello che hai fatto per Livorno. Sei stato un grande Sindaco ed un grande livornese. La città non ti dimenticherà. Io non ti dimenticherò.
MARCO SUSINI (EX DEPUTATO DS). Anche se negli ultimi anni i nostri percorsi politici si erano differenziati, con Gianfranco Lamberti erano rimasti inalterati i rapporti di stima e di amicizia. Avevamo condiviso fianco a fianco tanti momenti significativi: la svolta del Pci nel 1989, la sua elezione a sindaco quando io ero segretario provinciale dei Ds, la mia candidatura al Parlamento che lui fortemente sostenne. Gianfranco Lamberti è stato un amministratore di grandissime capacità. La sua sindacatura ha segnato per la città momenti di trasformazione e innovazione. Il restyling del lungomare, le nuove opportunità commerciali aperte con "Porta a Terra" e "Porta a Mare", la coraggiosa politica di riqualificazione dei quartieri nord, il restauro del Goldoni sono senza dubbio i risultati più significativi del suo operato. Lamberti era un sindaco che sapeva decidere ma era ugualmente capace di ascoltare l'opinione dei suoi concittadini. Eravamo insieme anche a Treviso quando, dopo tanti anni, il Livorno vincendo quella partita decisiva, tornava in serie B. Di quel giorno mi ricorderò sempre la gioia e il sorriso smagliante di Gianfranco che era la migliore espressione della sua solarità.
GIOVANNI DE PEPPO (EX ASSESSORE VERDE NELLA GIUNTA LAMBERTI). E’ davvero stato uno straordinario privilegio conoscere ed essere amico di Gianfranco Lamberti. Gianfranco interpretava la sua vita come un’occasione per far crescere e valorizzare le persone che incontrava, nella sua vita pubblica, aveva la capacità di immaginare e realizzare azioni che potevano rappresentare bellezza e futuro per la città che ha amato. Come spesso accade, chi ama di più Livorno è proprio chi ci capita magari per lavoro e Gianfranco Lamberti ha amato profondamente e in modo appassionato Livorno. Non sta a me raccontare le qualità di amministratore dell’amico ex sindaco, ma sta a me, raccontare le qualità di chi, pur con grandi responsabilità, riusciva con autoironia a non prendere la strada della rigidità e a comprendere le ragioni degli altri. Di Gianfranco ci mancherà la capacità di ascoltare, di confrontarsi, di trovare in lui chi ci dava la giusta prospettiva in un ragionamento complicato, il dovuto equilibrio in una situazione difficile, il punto di vista in cui appariva quell’aspetto istituzionale che forse avevi trascurato. La cornice relazionale, affettiva di un uomo, un amico, che sapeva reinterpretare la livornesità con la ricchezza dello spirito del Sud, “la scuola medica salernitana” spesso ci ricordava scherzando, ma in realtà il suo spessore politico e culturale era quello di quell’intellettualità meridionale che è un patrimonio straordinario del nostro Paese. Gianfranco, Livorno l’ha lasciata e non dimenticata ed ha accettato di fare il sindaco a Montecorvino Pugliano un piccolo seppur strategico Comune del Salernitano, un ritorno alla sua terra affrontando sfide complicatissime in una terra in cui ogni atto amministrativo diventa una delicata e coraggiosa scelta di legalità. Con il gruppo Confronto per Livorno siamo stati accanto a Gianfranco e con lui, in consiglio comunale, in opposizione al partito di maggioranza che dopo di lui ha governato la nostra città. Nel ricordare il sindaco Lamberti e l’amico Gianfranco, sfuggendo da un formale ricordo ed una doverosa testimonianza, non posso non avere il rimpianto e l’amarezza di chi, tra tanti pensa che, se in quei dieci anni Gianfranco, avesse potuto occupare il posto che doverosamente gli avrebbe dovuto riservare quel partito di cui allora faceva convintamente parte, Gianfranco avrebbe messo la sua competenza, la sua energia, la sua passione magari da un seggio a Palazzo Madama e Livorno avrebbe avuto un senatore pronto a battersi per la sua città, ma questa è un’altra storia.
GUIDO GUASTALLA (EX CANDIDATO SINDACO CENTRODESTRA). Ero amico di Gianfranco, di cui stimavo l'intelligenza, la capacità di lavoro molto meridionale (perché gli italiani del meridione sono grandi lavoratori, almeno per la mia esperienza), l'intuizione circa le decisioni da prendere: una per tutte la soluzione della crisi del Cantiere con la scelta di Azimut Benetti. Ho molti ricordi politici e personali di Gianfranco Lamberti. Con la nuova legge elettorale maggioritaria Gianfranco capì per primo, nonostante l'incomprensione di parte del partito, che bisognava aprire alla società civile. Fu sindaco di Livorno dal 1992 al 2004, e sempre molto preciso e puntuale nelle proposte, nelle scelte e nella capacità di metterle a fuoco e tradurre concretamente in attività amministrativa. Quando decise di aprire alla società civile ci sentimmo come Comunità ebraica perché voleva portare un suo rappresentante nella giunta del Comune. Accompagnai la Presidente Paola Jarach Bedarida ad un incontro in Comune. Fu un colloquio molto simpatico ma anche molto preciso e concreto sul piano di una politica di apertura. La presidente della Comunità diventò vicesindaco e assessore al patrimonio, per due legislature. Realizzò la Porta a terra e poi la Porta a mare. Pensava che il terzo momento sarebbe stato la sistemazione del centro storico. Purtroppo la fine del mandato non glielo consentì: il progetto è rimasto purtroppo incompiuto. Si era occupato anche di collocare Livorno in Europa e nel Mediterraneo, sia andando spesso a Bruxelles sia con il Lem (Livorno euromediterraneo), che poteva se adeguatamente sviluppato essere qualcosa di simile alla visione granducale di Livorno, porto cosmopolita. Con la fine della sua amministrazione furono altre le occasioni perse. Pensava che l'amministrazione fosse autonoma rispetto al partito, ma non indipendente. Era una visione moderna contraria a quella sovietica della subordinazione dell'amministrazione locale o statale al partito. Non tutto il partito lo seguì, ma Gianfranco aveva l'autorevolezza di procedere in autonomia. D' altra parte apparteneva ad una famiglia borghese del sud, progressista e moderna, capace di dialogare con la classe dirigente di Livorno, e di includere anziché di escludere. Purtroppo la fine della sua esperienza di amministratore coincise con una sua esclusione da ruoli dirigenti locali o nazionali. Era a mio parere una risorsa che poteva risultare utile alla nostra città, e che non poté esserlo. Lo collocherei nella tradizione dei grandi sindaci del dopoguerra: Diaz, Badaloni, Raugi. Abitava in Via Roma a cento metri dalla mia casa. Lo incontravo quasi tutti i giorni per la strada, dove amava dialogare con gli amici, anche se di diverso orientamento politico. Ma la concretezza dei problemi e delle soluzioni per il bene comune ci univano. Ne sentiremo la mancanza. Ma ti ricorderemo per sempre. Ciao Gianfranco, amico mio.
FABRIZIO PUCCI (CANDIDATO LIBERI E UGUALI). Voglio ricordare Gianfranco Lamberti raggiante allo stadio di Treviso pochi minuti dopo il gol di Igor Protti che ci portò in serie B dopo 30 anni. Il Sindaco, infatti, oltre ad essere un uomo perbene e un ottimo amministratore era un uomo di sport. E non è stato un caso che i più grandi successi del Livorno siano arrivati durante i suoi mandati. Un pensiero affettuoso a Gianfranco e alla sua famiglia.
BRUNO TAMBURINI (EX CONSIGLIERE COMUNALE DEL CENTRODESTRA). Ho conosciuto Gianfranco Lamberti nel corso del mio primo mandato da consigliere comunale, di opposizione naturalmente, lui era al secondo come sindaco e sono stati cinque anni di scontri politici, a volte anche forti, senza però eccedere e senza inutili minacce di querela, uomo dotato di grande intelligenza e scaltrezza, non abboccava mai alle mie provocazioni e rispondeva sempre con ironia e con il sorriso sulle labbra, insomma era estremamente complicato fare opposizione con lui. In quei cinque anni sono nati, tra noi , sentimenti di rispetto e stima, poi trasformatisi in vera amicizia durante il successivo periodo trascorso assieme all'opposizione. Anche in questa sua nuova veste, singolare per un esponente politico che per tantissimo tempo era stato uno dei fondamentali cardini dell'ex partitone, allora un po’ meno ex, ha continuato a dimostrare pacatezza e serenità di giudizio ed io so perfettamente quanto sia stato difficile per lui prendere atto del tradimento di persone che riteneva amiche. Assieme abbiamo raccolto migliaia di firme contro la costruzione del nuovo ospedale a Montenero, seduti fianco a fianco dietro un banchetto e ricordo con piacere ed affetto le sue risposte ad alcuni compagni che lo criticavano per la sua vicinanza ad un fascista: “Sarà anche fascista, ma è un amico vero, a differenza di tanti compagni e mi trovo meglio con lui, che con qualcuno di voi”. Ora non è più tra noi , sapevo che stava male, avrei voluto vederlo, salutarlo ed abbracciarlo, parlare dei tanti momenti passati assieme, delle battute e contro battute, sono sicuro che avrebbe sorriso con me, ma ho rispettato e compreso la volontà della famiglia. Provo dolore e profonda tristezza per la morte di un vero amico e rivolgo un abbraccio forte a Paola, Pasquale e Francesco. Ciao Gianfranco, che la terra ti sia lieve.
FEDERICO MIRABELLI (DIRIGENTE PD). Gianfranco Lamberti è stato un grande protagonista della vita politica della città di Livorno. Ha interpretato nel migliore dei modi il ruolo di sindaco dopo le riforme dei primi anni novanta (primo sindaco ad essere eletto direttamente). Ha guidato e trasformato sotto ogni profilo la città di Livorno in un periodo particolarmente difficile. Ci mancherà la sua gentilezza e la sua ironia. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia.
PAOLO NANNI (PROVINCIA SVILUPPO). Provincia di Livorno Sviluppo esprime cordoglio per l‘improvvisa scomparsa di Gianfranco Lamberti, ex sindaco di Livorno, che dagli anni Novanta ha dato un contributo fondamentale per ridisegnare lo sviluppo della città dopo le prime crisi industriali. Il lungo lavoro condotto in sinergia con le istituzioni del territorio, tra le quali l’importante collaborazione con la Provincia di Livorno, ha contribuito a creare nuovi modelli e strumenti per dare risposte ai cambiamenti del mercato del lavoro e all’avvio di nuove attività produttive. Ho avuto il privilegio e la fortuna di collaborare con Gianfranco Lamberti nel periodo in cui sono stato assessore in Provincia, sono stati anni drammatici ma anche esaltanti, di grandi trasformazioni, da cui è scaturito un volto nuovo per Livorno. In quegli anni siamo stati capaci di intercettare una grande quantità di risorse comunitarie che hanno cambiato il volto della città, della provincia e del porto, con un grande lavoro di squadra tra le istituzioni. Gianfranco aveva una grande capacità, un carattere forte, ascoltava ma anche decideva. Si era costruito una dimensione che andava oltre quella locale, proiettandosi con forza a livello europeo, con un grande rapporto con la Regione Toscana. Se i nostri territori da allora sono inseriti nel programma transfrontaliero Interreg, che ancora oggi porta risorse significative sul territorio, lo si deve a lui e al suo lavoro con la Provincia”.
LUIGI COPPOLA (NOI CON L’ITALIA UDC). Esprimo il mio più sentito cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Lamberti ex sindaco di Livorno. Alla famiglia le più sentite condoglianze.
LIBERI E UGUALI LIVORNO. Liberi e Uguali Livorno piange la morte di Gianfranco Lamberti che è stato per Livorno un sindaco che ha lasciato un’impronta indelebile. Gianfranco ha dimostrato entusiasmo e passione anche nella sua esperienza attuale di Sindaco a Montecorvino Pugliano cercando di cambiare un paese di provincia in un contesto difficile. Leu con i suoi candidati e i suoi militanti partecipa al lutto della moglie Paola e dei figli Francesco e Pasquale, ai quali esprime le più sentite condoglianze.
ANDREA RAIANO (MAESTRO DI SCACCHI). Gianfranco Lamberti era un grande appassionato di scacchi e aveva trasmesso questa passione al figlio Pasquale. Da maestro di scacchi mi piace ricordarlo così. Al figlio Pasquale Lamberti, alla moglie e a tutta la famiglia un abbraccio sincero.
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