SPERANZA
Una Piccola Guardia da 150 postie nell'ex cinema aprirà H&M
Alessandro Guarducci
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Il cinema è chiuso dal 2005 ma sui portici di via Grande è sempre visibile la scritta La Gran Guardia«La famiglia Marinari ha preso un impegno con il sindaco Cosimi: qualunque sia la futura destinazione della Gran Guardia, all’interno sarà mantenuto uno spazio riservato allo spettacolo e alla cultura». Così Giovanni Lippi annuncia che la struttura di via Grande, destinata a trasformarsi in un maxi-negozio col marchio H&M, avrà una sala cinematografica da 150 posti
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LIVORNO. «La famiglia Marinari, in tutte le sue componenti, ha preso un impegno con il sindaco Cosimi: qualunque sia la futura destinazione della Gran Guardia, all'interno sarà mantenuta uno spazio riservato esclusivamente allo spettacolo e alla cultura». Così Giovanni Lippi conferma che la struttura di via Grande - destinata a trasformarsi in un maxi-negozio - manterrà la sua vocazione cinematografica, seppur ridimensionata rispetto al passato.
Il progetto di ristrutturazione, che dovrebbe trasformare l'ex cinema teatro in un maxi-negozio di abbigliamento, prevede infatti la realizzazione di una sala da 140-150 posti in grado di accogliere non solo le proiezioni di film, ma anche incontri e attività spettacolari di vario genere comunque legate alla cinematografia.
Lippi, già direttore della Gran Guardia e rappresentante della famiglia proprietaria dell'immobile, non vuole però aggiungere altro, e rinvia a data da destinarsi ogni ulteriore dichiarazione. «C'è una trattativa in corso - dice Lippi - e parlerò del progetto se e quando sarà raggiunto formalmente un accordo».
In realtà, la trattativa tra la proprietà dell'ex cinema-teatro e il gruppo svedese H&M (specializzato in abbigliamento per giovani), che ormai va avanti dalla primavera del 2009, sarebbe giunta alla stretta finale: si dice che siano in discussione solo alcuni dettagli economici e che per l'accordo sulla compravendita dell'immobile sia soltanto questione di qualche settimana al massimo. Lippi non conferma né smentisce. Vedremo.
La sensazione, a questo punto, è che sia sempre più vicino lo sbarco in via Grande di un marchio molto di moda soprattutto tra i più giovani. Non è un mistero, infatti, che H&M - colosso svedese del settore che conta oltre mille negozi in tutto il mondo - nella sua fase di espansione in Italia abbia puntato gli occhi da tempo su Livorno.
I rappresentanti di H&M, dopo aver avviato con gli eredi Marinari una trattativa per l'acquisto dell'immobile, sono stati più volte a Livorno per visitare la struttura e per incontrarsi con i tecnici del Comune per ottenere chiarimenti sulla fattibilità dell'operazione commerciale. E pare che per la trasformazione dello storico cinematografo in un megastore di abbigliamento e accessori non sia necessaria alcuna variante per la destinazione d'uso.
Proprio nell'ambito di questa trattativa, la famiglia Lippi ha inserito una condizione nell'operazione: il mantenimento, anche se parziale, della vocazione cinematografica.
La sala da 140-150 posti si affaccerebbe su via Santa Giulia e H&M pare disposta a cedere questo spazio in comodato gratuito all'amministrazione comunale. In questo caso il Comune avrebbe la possibilità di scegliere il soggetto a cui affidare la gestione del cinema.
Il maxi-negozio di H&M, specializzato in abbigliamento economico alla moda, avrebbe invece l'ingresso sui portici di via Grande (pur mantenendo la facciata originaria e anche la forma del foyer) e si estenderebbe su una superficie di circa 900 metri quadrati.
Il progetto di ristrutturazione, che dovrebbe trasformare l'ex cinema teatro in un maxi-negozio di abbigliamento, prevede infatti la realizzazione di una sala da 140-150 posti in grado di accogliere non solo le proiezioni di film, ma anche incontri e attività spettacolari di vario genere comunque legate alla cinematografia.
Lippi, già direttore della Gran Guardia e rappresentante della famiglia proprietaria dell'immobile, non vuole però aggiungere altro, e rinvia a data da destinarsi ogni ulteriore dichiarazione. «C'è una trattativa in corso - dice Lippi - e parlerò del progetto se e quando sarà raggiunto formalmente un accordo».
In realtà, la trattativa tra la proprietà dell'ex cinema-teatro e il gruppo svedese H&M (specializzato in abbigliamento per giovani), che ormai va avanti dalla primavera del 2009, sarebbe giunta alla stretta finale: si dice che siano in discussione solo alcuni dettagli economici e che per l'accordo sulla compravendita dell'immobile sia soltanto questione di qualche settimana al massimo. Lippi non conferma né smentisce. Vedremo.
La sensazione, a questo punto, è che sia sempre più vicino lo sbarco in via Grande di un marchio molto di moda soprattutto tra i più giovani. Non è un mistero, infatti, che H&M - colosso svedese del settore che conta oltre mille negozi in tutto il mondo - nella sua fase di espansione in Italia abbia puntato gli occhi da tempo su Livorno.
I rappresentanti di H&M, dopo aver avviato con gli eredi Marinari una trattativa per l'acquisto dell'immobile, sono stati più volte a Livorno per visitare la struttura e per incontrarsi con i tecnici del Comune per ottenere chiarimenti sulla fattibilità dell'operazione commerciale. E pare che per la trasformazione dello storico cinematografo in un megastore di abbigliamento e accessori non sia necessaria alcuna variante per la destinazione d'uso.
Proprio nell'ambito di questa trattativa, la famiglia Lippi ha inserito una condizione nell'operazione: il mantenimento, anche se parziale, della vocazione cinematografica.
La sala da 140-150 posti si affaccerebbe su via Santa Giulia e H&M pare disposta a cedere questo spazio in comodato gratuito all'amministrazione comunale. In questo caso il Comune avrebbe la possibilità di scegliere il soggetto a cui affidare la gestione del cinema.
Il maxi-negozio di H&M, specializzato in abbigliamento economico alla moda, avrebbe invece l'ingresso sui portici di via Grande (pur mantenendo la facciata originaria e anche la forma del foyer) e si estenderebbe su una superficie di circa 900 metri quadrati.
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