Livorno, gli studenti e il viaggio nella storia e nelle tradizioni remiere
Un mare d’amare: successo ai 4 Mori per la fase finale del progetto
LIVORNO Un mare d’amare. Grande partecipazione degli studenti ai 4 Mori e le tradizioni remiere labroniche che si raccontano. E si tramandano.
Il progetto
Il progetto “Livorno, un mare d’amare” sostenuto dall’ associazione comitato Coppa Barontini e Comitato Palio Marinaro in collaborazione con il comitato Coppa Risi’atori elaborato dalle Guide Labroniche e supportato dalle 8 sezioni nautiche anche quest’anno è rientrato nel programma Scuola e Città del Cred del Comune.
L’obiettivo
L’obiettivo è la conoscenza del territorio attraverso un approccio multidisciplinare affinché ogni alunno, possa fare un vero e proprio viaggio non solo nella storia ma anche nella cultura, nell’economia, nell’arte, nella tradizione marinara, remiera e gastronomica servendosi anche delle conoscenze di base acquisite in classe in modo tale che italiano, storia, geografia, scienze, matematica, geometria diano input per creare collegamenti tra i vari ambiti.
Il primo step del progetto ha visto un incontro formativo con gli insegnanti durante il quale sono stati forniti loro indicazioni e materiali sugli argomenti che avremmo affrontato in classe. Nella stessa occasione, i docenti hanno espresso le loro preferenze ed interessi in relazione al programma che avrebbero svolto. Per questo motivo, ogni incontro in aula e ogni uscita sul territorio sono stati creati ad hoc per ogni classe.
Il Pentagono del Buontalenti
Il secondo step, l’incontro in aula è incentrato sia sul Pentagono del Buontalenti con i suoi quartieri, i relativi monumenti e le 8 sezioni nautiche le cui sedi sono al suo interno, sia sulle 3 gare remiere, Coppa Risi’atori, Coppa Barontini e Palio Marinaro che attraversano interamente o in parte il Pentagono.
Il terzo step, l’uscita sul territorio, oggi più che mai è necessaria, in quanto i ragazzi hanno difficoltà a mentalizzare il concetto di quartiere e a definirlo con le sue strade, i negozi, i servizi, i mezzi di trasporto, i luoghi di culto, i monumenti e di conseguenza, spesso, hanno scarso senso di orientamento e non conoscono né il nome della strada in cui abitano né tantomeno quello delle strade limitrofe. Tutto ciò sottolinea un loro allontanamento dalla realtà che li circonda forse perché eccessivamente bombardati da input digitali e realtà virtuali.
Tutto questo vuole essere di aiuto anche ai tanti bambini stranieri che abbiamo incontrato nelle classi, in quanto la conoscenza della storia e delle tradizioni della città in cui vivono e crescono, in particolar modo, quelle legate alla Livorno Cosmopolita, può favorire la loro integrazione.
Il progetto si è avvalso anche quest’anno della disponibilità degli esercenti del Mercato Centrale che hanno dedicato un po' del loro tempo a spiegare ai ragazzi la tipicità dei loro prodotti e le specialità culinarie trasmettendo così la passione per il loro lavoro e la città e come dice un commerciante: “Nulla è impossibile … Basta credere fermamente in quello che facciamo”.
Le tradizioni insegnate agli studenti
Con la collaborazione imprescindibile di tutti i docenti è fondamentale coinvolgere anche le famiglie indispensabili nella trasmissione transgenerazionale di aneddoti, memorie, tradizioni, tra cui quella remiera che, per continuare, necessita di nuove leve portatrici di una linfa vitale capace di proiettarla in un futuro permeato dal sano spirito labronico.
A conclusione del nostro progetto, abbiamo chiesto a tutti gli insegnanti che hanno partecipato di fornirci un loro feedback comprensivo anche delle impressioni degli studenti e che potrete leggere nelle pagine successive.
Un sincero ringraziamento a tutti i docenti che hanno creduto in questa “missione” partecipandovi con entusiasmo ed interesse nella speranza che continuino in questo percorso di conoscenza e di scoperta del territorio.
Un sentito grazie a tutte e 8 le sezioni nautiche che anche quest’anno hanno accolto a braccia aperte le classi nelle rispettive cantine aprendo loro le porte del mondo remiero», chiude Francesca Sorrentino, vicepresidente delle Guide Labroniche.
