Livorno, lascia i domiciliari: arrestato in carcere – Chi è
Il trentenne è stato trovato fuori casa: il giudice ha ora stabilito la detenzione alle Sughere
LIVORNO. Non si fermano i controlli dei carabinieri di Livorno, impegnati in una costante attività di prevenzione dei reati, «con particolare attenzione alle persone ritenute maggiormente a rischio di recidiva». Proprio nell’ambito di queste operazioni i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia hanno eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti del trentenne tunisino Ahmed Nebli, residente in città e difeso dall’avvocata Barbara Luceri.
Il giovane era sottoposto agli arresti domiciliari, ma «le ripetute violazioni degli obblighi imposti, puntualmente segnalate dai carabinieri all’autorità giudiziaria, hanno spinto il giudice per le indagini preliminari a disporre un aggravamento della misura». In particolare, durante uno dei controlli, non sarebbe stato trovato in casa, nonostante le restrizioni che gli imponevano di non allontanarsi dal domicilio. «Una circostanza che ha evidenziato l’inadeguatezza della misura domiciliare a contenere il rischio di reiterazione di comportamenti illeciti», spiegano dall’Arma.
Alla luce di tali valutazioni, il giudice ha stabilito la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Nebli è stato quindi trasferito alle Sughere, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
