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Cane maltrattato salvato a Livorno dai volontari: «Non usciva e non gli davano da mangiare»


	Il cane salvato
Il cane salvato

I responsabili dell’associazione “Natadancane” hanno raggiunto il proprietari e si sono fatti consegnare l’animale, un cucciolo di dieci mesi

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LIVORNO.  Un cane maltrattato, denutrito, salvato – si legge in una nota – dall’associazione “Natadancane”. Sono i volontari del collettivo a raccontare la storia Geremia, questo il nome dato all’animale, che è stato portato al sicuro. La vicenda è avvenuta a Livorno. «Il nome per il nostro nuovo amico ce l’abbiamo, insieme a tutto il disagio, l’indifferenza, l’incuria, la follia che abbiamo dovuto vedere e affrontare da sole per farcelo dare – spiegano da “Natadancane” – Geremia è un mix Rhodesian, ha dieci mesi e fin da piccolino ha vissuto in una casa. Da circa sei mesi, però, nessuno del quartiere lo vedeva più e i vicini di casa si sono insospettiti, finché non hanno scoperto che non usciva più dall’abitazione e viveva rinchiuso in casa senza mai appunto uscire e addirittura mangiare. Dimenticato a se stesso, a morire di fame».

I volontari dell’associazione, su richiesta del vicinato, sono quindi intervenuti. E hanno convinto il proprietario a consegnarli il cane, ora preso in custodia. «Nessuna autorità è intervenuta, come accade spesso – scrivono da “Natadancane” – ma i suoi lamentii hanno fatto smuovere un intero quartiere fino ad arrivare a noi. Noi faremo di tutto per lui, questo è ovvio, ma ci domandiamo se sia giusto che dei privati cittadini come noi debbano esporsi e rischiare quando dovrebbero essere gli enti pubblici a intervenire in questi casi così gravi, dove c’è un evidente problema e a rimetterci sono i cani».

L’associazione ha pubblicato su Facebook una foto dell’animale e ha chiesto aiuto a tutti i cittadini. «Da domani (oggi ndr) inizieremo a capire che cosa ci serve per lui, nel frattempo è al sicuro – così si conclude il messaggio pubblicato sul popolare social network – Chiunque volesse aiutarci a curarlo il veterinario ci aspetta già stasera (ieri per chi legge ndr). Chiunque volesse aiutarci a sostenere le spese può farlo con un bonifico all’Iban IT20N3608105138267839867853». L’autrice del post sulla pagina dell’associazione, Marika Babbini, ha indicato anche un account Paypal che si può ricaricare, la mail di riferimento per inviare il denaro è superedips@hotmail.it. 

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