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L’Italia ha battuto gli Usa a baseball a casa loro: è successo qualcosa di leggendario

di Redazione web

	La formazione dell'Italia
La formazione dell'Italia

Un risultato che ribalta ogni pronostico e che, paradossalmente, mette ora gli americani nella posizione più scomoda: rischiare l’eliminazione davanti al proprio pubblico

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L’Italia del baseball ha firmato una delle pagine più sorprendenti della sua storia recente. In una notte – quella tra martedì 10 e mercoledì 11 marzo –  destinata a rimanere impressa nella memoria degli appassionati, la squadra guidata da Francisco Cervelli ha superato gli Stati Uniti nel loro stesso tempio sportivo, il Daikin Stadium di Houston, imponendosi 8-6 e prendendosi la vetta del girone del World Baseball Classic. Un risultato che ribalta ogni pronostico e che, paradossalmente, mette ora gli americani nella posizione più scomoda: rischiare l’eliminazione davanti al proprio pubblico.

Una partita che cambia le gerarchie

La vittoria azzurra non è stata un colpo di fortuna, ma un mix di coraggio, lucidità e capacità di soffrire. L’Italia era arrivata addirittura sull’8-0, un vantaggio impensabile contro una selezione che schiera alcune delle stelle più luminose della MLB. Poi è iniziata la rimonta statunitense, lenta e minacciosa, fino a trasformare gli ultimi inning in un concentrato di tensione. Il momento più drammatico è arrivato quando alla battuta si è presentato Aaron Judge, capitano e volto dei New York Yankees, uomo da contratti milionari e da fuoricampo che fanno tremare gli stadi. L’Italia ha stretto i denti, ha resistito e ha chiuso la porta proprio quando serviva.

Silenzio a Houston, festa in Italia

Quando l’ultima eliminazione ha sancito la vittoria azzurra, lo stadio si è ammutolito. Un silenzio pesante, quasi incredulo, rotto solo dall’esultanza dei giocatori italiani che hanno capito di aver compiuto qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. Questa vittoria non vale solo un passo verso i quarti: è un messaggio al mondo del baseball. L’Italia c’è, compete, sorprende. E può farlo anche contro chi, questo sport, lo ha inventato e dominato per generazioni.

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