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Slovacchia, il premier Robert Fico ferito in una sparatoria: rischi la vita. L’attentatore: «Non approvo sue politiche» – Video

Slovacchia, il premier Robert Fico ferito in una sparatoria: rischi la vita. L’attentatore: «Non approvo sue politiche» – Video

Lunghissima operazione chirurgica: è in condizioni gravissime

15 maggio 2024
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Il primo ministro slovacco, Robert Fico, è stato ferito in una sparatoria e portato in ospedale. L’incidente è avvenuto nella città di Handlova, a circa 150 chilometri a nord-est dalla capitale Bratislava.

Lo riportano i media slovacchi tra cui l’emittente televisiva Ta3. L’incidente è avvenuto davanti alla locale Casa della Cultura, dove Fico si era recato per incontrare i suoi sostenitori. Secondo l’ufficio governativo il premier è in pericolo di vita, ma è in corso ancora (alle 20.26) l’intervento chirurgico.

In corso intervento chirurgico: «Condizioni estremamente gravi»

Il primo ministro slovacco, Robert Fico, è in condizioni «straordinariamente gravi» e da ormai tre ore e mezza è ancora sottoposto a intervento chirurgico. Lo ha reso noto il ministro della Difesa slovacco, Robert Kalinak, durante una conferenza stampa fuori dall'ospedale di Banska Bystrica. Secondo Kalinak, Fico sta "lottando per la vita" e la sua situazione è "grave". Il ministro ha aggiunto che, contrariamente ha quanto riferito poco fa dall'emittente locale Ta3 che parlava di "successo" dell'operazione, non ci sono buone notizie e le speranze sono riposte nelle mani dei medici.

L’arresto dell'aggressore: «Non approvo le sue politiche»

Un individuo di 71 anni, proveniente da Levice, è stato arrestato dalla polizia slovacca per il presunto tentato omicidio del primo ministro Robert Fico. Secondo quanto riportato da Tv Joj, l'uomo è stato fermato e ha comunicato con le autorità mentre era detenuto.

Mentre si trovava nel corridoio del dipartimento di polizia dopo l'arresto l'uomo sospettato di aver sparato contro il premier slovacco, Robert Fico, avrebbe ammesso di essere in disaccordo con le politiche dell'attuale governo, guidato dal leader di Smer. Lo riporta il portale slovacco Aktuality.

Chi è l’attentatore: scrittore e attivista “non violento”

Sarebbe un 71enne della città di Levice, Juraj Cintula, l'uomo arrestato per aver sparato al premier slovacco Robert Fico. Lo avrebbe chiamato e si sarebbe avvicinato per stringergli la mano, per poi essere bloccato dalla polizia dopo gli spari. Nel corridoio del dipartimento in seguito all'arresto, avrebbe ammesso di essere in disaccordo con le politiche dell'attuale governo, guidato dal leader di Smer. Secondo i media nazionali, il sospettato sarebbe nato nel 1953 e avrebbe sparato con una pistola che possedeva legalmente, da quando nel 2016 era rimasto ferito da un ubriaco mentre lavorava nella security in un centro commerciale. Cintula sarebbe uno scrittore, fondatore nel 2005 del Club letterario Duha, che ha presieduto fino al 2016, autore di raccolte di poesie e un simpatizzante di sinistra. Cintula è anche membro dell'Associazione degli scrittori slovacchi, che ha espresso "indignazione per un atto così brutale, che non ha precedenti nella storia della Slovacchia". In relazione alla pubblicazione di una sua raccolta di poesie, l'uomo si sarebbe descritto come "un ribelle" con "un animo inquieto". Secondo i media, Cintula avrebbe anche cercato di avviare il Movimento contro la violenza, che aspirava a diventare partito politico "contro la violenza di ogni tipo, dallo stato di guerra alla violenza domestica fisica o psicologica contro le donne, i bambini, gli anziani, gli uomini, gli animali, la violenza nelle strade delle città e città. Violenza sulla scena internazionale, in Europa, dove crescono la militarizzazione, l'estremismo, il neonazismo e l'anarchia". Il portale Aktuality ha contattato il figlio dell'uomo, che si è detto sconvolto. "Non ho assolutamente idea di cosa volesse fare mio padre, cosa avesse pianificato, perché sia successo", ha rimarcato, e alla domanda sulle idee politiche del genitore ha risposto che "non ha votato per Fico. Questo è tutto quello che posso dire al riguardo".

Le reazioni dell’Europa

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto «rofondamente scioccato dalla notizia del vile attacco al primo ministro slovacco Fico''. Intervenendo su 'X', Scholz ha scritto che «la violenza non deve esistere nella politica europea. In queste ore il mio pensiero va a Robert Fico, alla sua famiglia e ai cittadini slovacchi».

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si sono detti entrambi "scioccati", con dei post sui loro account su X (ex Twitter) per l'attentato che ha colpito questo pomeriggio il premier slovacco Robert Fico. «ono scioccato dalla notizia dell'attentato al primo ministro slovacco Fico, dopo un incontro del gabinetto slovacco ad Handlova. Niente può giustificare la violenza di questi attentati«, scrive Michel. Metsola si definisce anche lei «scioccata dall'orribile attentato al primo ministro slovacco Robert Fico ad Handlova». E condanna «a nome del Parlamento europeo questo atto violento».

«"Condanno fermamente il vile attacco al Primo Ministro Robert Fico. Tali atti di violenza non trovano posto nella nostra società e minano la democrazia, il nostro bene comune più prezioso. I miei pensieri vanno al Primo Ministro Fico e alla sua famiglia». Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

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