Terremoto in Friuli Venezia Giulia
Epicentro localizzato nell’area di Moggio Udinese, circa quaranta chilometri a nord di Udine
Una vibrazione netta, avvertita in diversi comuni della fascia montana e pedemontana del Friuli Venezia Giulia, ha interrotto la mattinata di giovedì 19 marzo. Alle 11.28 un terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, con epicentro localizzato nell’area di Moggio Udinese, circa quaranta chilometri a nord di Udine.
Dove è stato percepito il sisma
La scossa, breve ma intensa, potrebbe essere stata avvertita in un raggio piuttosto ampio attorno all’epicentro. Tra i comuni più vicini figurano:
- Resiutta, a circa 5 chilometri
- Amaro, a 8 chilometri
- Venzone, a 10 chilometri
- Chiusaforte, a 10 chilometri
- Dogna, a 11 chilometri
Le prime verifiche non segnalano danni né a persone né a edifici, ma molte testimonianze parlano di un tremolio secco, percepito soprattutto ai piani alti.
Le analisi in corso dell’INGV
Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia stanno completando l’elaborazione dei parametri dell’evento. Nelle prossime ore saranno resi noti:
- la magnitudo definitiva, espressa in ML o Mw,
- la profondità esatta dell’ipocentro,
- le coordinate precise dell’area di origine.
Si tratta di passaggi tecnici necessari per definire con precisione la dinamica del sisma e inserirlo nel quadro della sismicità locale, storicamente attiva.
Un territorio abituato a monitorare ogni movimento
Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane più attente al tema della prevenzione sismica, anche per la memoria del devastante terremoto del 1976. Ogni evento, anche di moderata intensità come quello odierno, viene quindi seguito con particolare attenzione sia dagli enti scientifici sia dalle amministrazioni locali.
