Manifestazione contro le Olimpiadi a Milano, scontri fra antagonisti e polizia: sei fermati
Un gruppo di partecipanti al corteo, con caschi e cappucci, ha acceso e lanciato petardi e fumogeni mentre si dirigeva verso l’accesso alla tangenziale
MILANO. Tensione alta oggi, 7 febbraio, durante il corteo contro le Olimpiadi a Milano, dove si sono verificati scontri tra una parte dei manifestanti e le forze dell’ordine. Un gruppo di incappucciati ha lanciato petardi, fuochi d’artificio, bottiglie di vetro e sassi contro gli agenti, intonando lo slogan “tout le monde déteste la police”. Sei persone sono state fermate e portate in Questura per accertamenti.
Al corteo contro le Olimpiadi hanno partecipato circa 10mila persone: partito da piazza Medaglie d'Oro, ha attraversato per oltre quattro chilometri la zona di Porta Romana, passando a poche centinaia di metri dal Villaggio olimpico, per poi raggiungere il quartiere Corvetto.
Durante il passaggio sul ponte ferroviario dello scalo di Porta Romana sono stati lanciati petardi e fuochi d'artificio in direzione dei binari, a ridosso del transito di un treno. Nella fase finale della manifestazione, un gruppo di antagonisti si è staccato dal corteo dirigendosi verso l'imbocco della Tangenziale Est. A quel punto sono scoppiati scontri con le forze dell'ordine: i manifestanti hanno lanciato bottiglie, petardi e fuochi d'artificio contro gli agenti in tenuta antisommossa, che hanno risposto con cariche e idranti. Il corteo si è infine concluso all'incrocio tra viale Brenta e corso Lodi.
