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WhatsApp, in Toscana dilaga l’ultima truffa che ruba il tuo profilo: il tranello della Ballerina – Come funziona

di Redazione web

	L'ultima truffa su WhatsApp
L'ultima truffa su WhatsApp

Un messaggio apparentemente innocuo, inviato da un contatto salvato in rubrica e inizia l’incubo

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La “truffa della ballerina” è tornata a circolare con forza nelle ultime settimane, soprattutto nel centro nord Italia, dove decine di utenti – compresi alcuni sindaci – si sono ritrovati con il proprio account WhatsApp completamente sottratto dai cybercriminali. Il meccanismo è sempre lo stesso: un messaggio apparentemente innocuo, inviato da un contatto salvato in rubrica, che chiede di votare una bambina per un corso di danza. In realtà è l’esca che permette ai truffatori di impossessarsi del profilo della vittima.

Come funziona il raggiro

Il messaggio arriva da un numero conosciuto e si apre con il nome reale della vittima, rendendo la comunicazione estremamente credibile. Il testo invita a cliccare su un link per “votare Francesca”, la presunta figlia di amici in gara per un corso di ballo gratuito. Il link rimanda a una pagina che chiede di inserire il proprio numero di telefono e un codice ricevuto via SMS: è in quel momento che l’utente perde il controllo del proprio WhatsApp. Si tratta dello stesso schema della truffa del codice a sei cifre, una delle più diffuse degli ultimi anni. Una volta ottenuto l’accesso, i criminali possono leggere le chat, contattare amici e familiari della vittima e utilizzare la sua identità per mettere a segno ulteriori truffe.

L’effetto domino: quando il truffato diventa inconsapevolmente complice

Il problema principale è la propagazione. Una volta preso possesso dell’account, i truffatori inviano lo stesso messaggio ad altri contatti, sfruttando la credibilità della vittima per colpire nuove persone. In alcuni casi, fingono emergenze improvvise per chiedere denaro ad amici e parenti. Nel Reggiano sono già decine le persone coinvolte. Tra loro anche il sindaco di Sant’Ilario d’Enza, Marcello Moretti, e il primo cittadino di San Polo d’Enza, Franco Palù, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Casi in aumento anche in Toscana

Negli ultimi giorni segnalazioni analoghe stanno arrivando anche dalla Toscana, dove diversi utenti hanno riferito di aver ricevuto messaggi identici o tentativi di accesso sospetti. La dinamica è sempre la stessa: un contatto fidato chiede un favore, si clicca sul link e, nel giro di pochi secondi, l’account viene sottratto. Le forze dell’ordine regionali stanno invitando i cittadini alla massima prudenza.

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