Nuovi aumenti delle sigarette: quali marchi costeranno di più – I prezzi
La prima tranche di aumenti ha già coinvolto 86 marchi di sigarette e 22 di trinciato, con ritocchi che hanno riguardato anche brand molto diffusi
Il prezzo delle sigarette è destinato a salire ancora. Dopo il primo aggiornamento dei listini comunicato dieci giorni fa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sta per arrivare una seconda tornata di rincari che coinvolgerà diversi marchi. Tra questi figurano anche le Camel, per le quali è previsto un aumento di circa 30 centesimi: il pacchetto di Camel Blue dovrebbe passare da 6,00 a 6,30 euro. L’adeguamento rientra nel percorso avviato con l’ultima legge di bilancio, che ha ritoccato al rialzo le accise sui prodotti da fumo. Gli aggiornamenti dei prezzi, come stabilito dalla manovra, saranno progressivi e interesseranno l’intero mercato nelle prossime settimane.
Quali marchi aumentano e quando
La prima tranche di aumenti ha già coinvolto 86 marchi di sigarette e 22 di trinciato, con ritocchi che hanno riguardato anche brand molto diffusi. Le Chesterfield sono salite a 5,80 euro, mentre Marlboro Gold e Merit hanno raggiunto rispettivamente 6,80 e 6,50 euro a pacchetto. Ora tocca alle Camel, per le quali l’Agenzia delle Dogane dovrebbe ufficializzare a breve i nuovi tariffari. L’incremento medio previsto per il biennio 2027-2028 è stimato tra 23 e 26 centesimi, segno che la curva dei prezzi continuerà a crescere. Secondo le stime, l’aumento delle accise potrebbe generare per lo Stato un gettito annuo vicino ai 16 miliardi di euro.
La proposta di aumentare di 5 euro il prezzo delle sigarette
Parallelamente ai rincari stabiliti dal governo, prosegue la mobilitazione delle associazioni scientifiche che chiedono un intervento ancora più drastico: alzare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e nicotina, compresi quelli a tabacco riscaldato. La campagna, promossa da Aiom, Fondazione Aiom, Airc e Fondazione Veronesi, ha superato le 13mila firme dopo essere partita lo scorso 23 gennaio, quando aveva raccolto 8mila adesioni in appena 24 ore. L’obiettivo è raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento. I cittadini maggiorenni possono firmare online tramite Spid, Cie o altre identità digitali, accedendo alla piattaforma del ministero della Giustizia.
