Faccetta nera risuona al Luna Park – Il gestore: «È solo una canzone» / Video
La scena è accaduta a Genova. La sindaca Salis: «Un fatto gravissimo»
La diffusione di “Faccetta Nera” – canzone del ventennio fascista – come sottofondo di un autoscontro del Luna Park genovese ha sollevato indignazione e sorpresa. A riprendere la scena è stato un visitatore (il filmato è stato pubblicato sulla pagina Facebook del portale GenovaQuotidiana), che ha pubblicato il video sui social mostrando anche il confronto con il gestore dell’attrazione, il quale ha minimizzato definendo il brano «solo una canzone».
Un caso che segue altri episodi simili
L’episodio non è isolato: nelle settimane precedenti la stessa canzone era risuonata in una pista di pattinaggio a Campobasso e in un Luna Park natalizio a Sanremo. Una sequenza ravvicinata che ha riacceso il dibattito sull’uso di simboli e musiche legate al Ventennio in contesti pubblici.
La reazione della sindaca Silvia Salis
Durissima la posizione della sindaca Silvia Salis, che ha definito l’accaduto «gravissimo», ricordando che il Winter Park è frequentato da migliaia di famiglie e beneficia anche di contributi pubblici. L’amministrazione ha avviato verifiche e sta valutando possibili sanzioni, chiedendo al contempo una condanna netta da parte degli organizzatori e delle forze politiche cittadine.
La risposta del Winter Park
Gli organizzatori del parco divertimenti hanno diffuso una nota ufficiale in cui prendono le distanze dal gesto del singolo operatore. Il portavoce Mattia Gutris ha parlato di «errore esecrabile» e annunciato provvedimenti interni, ribadendo che il Winter Park non tollera richiami a ideologie totalitarie. Composta nel 1935 durante la campagna coloniale in Etiopia, “Faccetta Nera” è considerata uno dei principali strumenti propagandistici del regime fascista. Per questo la sua diffusione in luoghi pubblici continua a generare reazioni forti e condanne trasversali.
