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Luca Ferretti muore a 48 anni: il Pisa nel cuore, il mal di pancia e il malore improvviso – Le ultime ore di vita

di Redazione Pisa

	Luca Ferretti aveva 48 anni
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Luca Ferretti aveva 48 anni

L’uomo ha avuto un malore nella sua casa di Cascine di Buti. Originario del Cep era un frequentatore appassionato dell’Arena Garibaldi

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PISA. Quello di domenica 11 gennaio è stato un risveglio doloroso per il grande mondo dei tifosi del Pisa. Perché uno di loro, Luca Ferretti, non c’è più. Se ne è andato all’improvviso per un malore traditore all’età di 48 anni (ne avrebbe compiuti 49 a luglio), lasciando nello sgomento tutti quelli che l’hanno conosciuto e l’hanno amato per la sua disponibilità e la sua bontà.

Le origini e la vita di Luca Ferretti

Ferretti è morto nella sua abitazione di Cascine di Buti, dove si era recentemente trasferito. Ma era pisano dalla nascita e nel midollo: era cresciuto nel quartiere del Cep e poi aveva vissuto anche a Putignano. Aveva lavorato come operaio in diverse aziende del pisano.

Il malore improvviso e i soccorsi

La tragedia che l’ha strappato a chi lo conosceva si è snodata tutta nel giro di pochissime ore. Nella mattinata di sabato aveva cominciato ad accusato un dolore alla pancia. Si era fatto quindi accompagnare dallo zio – che abita nella vicina Bientina – alla guardia medica dove era stato visitato e rimandato a casa. Nel pomeriggio la situazione è però precipitata. I familiari hanno provato a contattarlo per telefono, senza riuscirci. Si sono quindi allarmati e sono andati di persona a vedere cosa era successo. Quando sono arrivati per Luca non c’era già più niente da fare: inutili anche i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario intervenuto sul posto.

Il ricordo degli amici e la storia negli Eagles

Nel giro di poche ore la notizia della morte di Ferretti si è propagata tra i suoi tanti amici. Quelli con cui ha condiviso un gran tratto della sua vita, quelli che insieme a lui per centinaia di volte hanno salito i gradoni dell’Arena prima che arrivassero i seggiolini, anche quando i nerazzurri calcavano non i campi verdissimi della Serie A, ma quelli polverosi dell’Eccellenza. La passione è la passione, sempre. E sulla spinta del grande amore nerazzurro insieme ad altri amici a metà degli anni Novanta aveva formato il gruppo degli Eagles.

Una persona amata da tutti

Aveva una dote non comune, Luca: quella di farsi volere bene. Anche quando giocava a calcetto nella squadra legata al gruppo degli Eagles, che aveva come quartier generale il circolo Arci Balalaika a San Marco. Il calcio era sempre e da sempre presente nella sua vita, al di là del tifo per il Pisa.

Il ricordo del Sextum Bientina

Non a caso negli ultimi tempi collaborava con la società sportiva del Sextum Bientina, che così l’ha voluto ricordare sulla propria pagina Facebook: «Con profondo dolore ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Luca Ferretti, nostro collaboratore e tecnico della categoria 2014, figura preziosa dal punto di vista umano e professionale. In questo momento di grande tristezza, desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia e ai suoi cari».

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