Il Tirreno

Tennis: il fuoriprogramma

Coppa Davis, l’Italia rompe “l’insalatiera”: cosa è successo alla consegna del trofeo

di Redazione web

	Il fuoriprogramma durante la premiazione (Immagini Rai)
◗
Il fuoriprogramma durante la premiazione (Immagini Rai)

Berrettini si è portato le mani ai capelli, con l’espressione di chi pensa «Mio Dio, cosa abbiamo combinato». Sonego ha reagito con una risata spontanea, mentre Cobolli, reduce dalla vittoria in tre set contro Munar, ha spalancato gli occhi incredulo davanti al trofeo spezzato

1 MINUTI DI LETTURA





L’Italia festeggia un trionfo storico: il terzo successo consecutivo in Coppa Davis, quarto complessivo nella storia del tennis italiano. Sul palco la celebre “insalatiera” diventa protagonista di un rituale che coinvolge tutti i giocatori, da Lorenzo Sonego a Flavio Cobolli, fino a Matteo Berrettini, Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

L’insalatiera che si spezza

La scena, trasmessa in diretta Rai, ha regalato un colpo di teatro inatteso: mentre il trofeo passava di mano in mano, la base si è sganciata improvvisamente. Un pezzo è rimasto nelle mani di un tennista, l’altro è caduto a terra. Un momento incredibile, quasi surreale, che ha lasciato tutti senza parole.

Le reazioni dei protagonisti

Berrettini si è portato le mani ai capelli, con l’espressione di chi pensa «Mio Dio, cosa abbiamo combinato». Sonego ha reagito con una risata spontanea, mentre Cobolli, reduce dalla vittoria in tre set contro Munar, ha spalancato gli occhi incredulo davanti al trofeo spezzato.

Il bello e il brutto della diretta

La televisione ha immortalato ogni dettaglio: sorrisi, stupore, incredulità. È il bello – e allo stesso tempo il brutto – della diretta, capace di mostrare senza filtri le emozioni dei campioni azzurri in un momento che resterà nella memoria non solo per la vittoria, ma anche per l’imprevisto finale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana