Fondazione Cariplo e Sky valorizzano i giovani con il progetto “Generazione sottovoce”
Sky TG24 proporrà ogni martedì il ritratto di un giovane appena diplomato
“Generazione sottovoce” di Sky tg24 in collaborazione con Fondazione Cariplo è il progetto che intende fare luce sulle difficoltà giovanili nel tempo sospeso tra la fine della scuola e della vita adulta.
La coproduzione è stata presentata nella sede milanese della Fondazione presieduta da Giovanni Azzone. “Siamo una società che invecchia e quindi non possiamo permetterci, in particolare in questo periodo storico, di perdere ragazzi che sono un elemento fondamentale del nostro futuro”, ha dichiarato il presidente a margine della presentazione. “È fondamentale che noi riusciamo a ingaggiare questi ragazzi, perché ci sono delle difficoltà oggettive ma credo ci siano delle possibilità per tutti”, ha spiegato Azzone. “Siamo un mondo dove c’è un fabbisogno di forza lavoro gigantesco e quindi se non riusciamo a stimolare i ragazzi in questa situazione, stiamo sbagliando qualcosa”, ha precisato sottolineando che “tutte le generazioni sono ansiose, credo che tutti noi abbiamo avuto un periodo in cui era difficile vedere quale fosse il nostro futuro. Però credo ci siano le condizioni per aiutare i giovani senza sostituirci a loro”.
Il progetto, composto da sei interviste realizzate nell’ambito di Azionamenti-Laboratorio di possibilità, promosso dalla Fondazione in collaborazione con Cariplo Factory e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, andrà in onda dal 9 settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico.
Sky TG24 proporrà ogni martedì il ritratto di un giovane appena diplomato: ragazze e ragazzi che, pur tra ostacoli personali, contesti difficili e percorsi accidentati, hanno scelto di non demordere con coraggio e determinazione. Al centro dell’iniziativa ci sono i giovani che raccontano, non più sottovoce ma davanti alle telecamere, i loro sogni: come Shweta, 19 anni, cresciuta a Cremona da genitori di origine indiana, oggi iscritta al corso di Management della Moda a Mantova mentre lavora in un bar per mantenersi. Oppure Dario, anche lui 19enne, che dopo un diploma come manutentore di veicoli ha lasciato Novara per ricominciare da zero a Milano, seguendo la sua vocazione per il design.
