Il Tirreno

Odio e discriminazione

Gli insulti omofobi al figlio di Pedro dopo la foto sui social. La risposta del padre è una lezione


	Il post pubblicato da Pedro
Il post pubblicato da Pedro

Il calciatore posta una foto del figlio con una tiara e un vestito di “Lilo & Stitch” per il compleanno: scoppia l’odio sui social, ma lui risponde con un messaggio potente e commovente

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Pedro Rodriguez, ex attaccante di Barcellona, Chelsea e della nazionale spagnola, oggi alla Lazio, ha pubblicato sui suoi profili social una foto per celebrare il compleanno del figlio Marc. Nell’immagine, scattata durante una giornata di festa a Tenerife, Marc indossava una tiara e un vestitino ispirato a "Lilo & Stitch", accanto a una torta a tema e agli altri membri della famiglia. Il post, nato per essere un semplice messaggio di auguri e felicità, ha ricevuto però centinaia di commenti offensivi e derisori da parte di alcuni utenti sui social network.

Gli insulti e le reazioni

Numerosi commenti critici sono arrivati sotto il post di Pedro. Tra i messaggi, molti hanno preso di mira il piccolo Marc per il suo abbigliamento, con domande sarcastiche ("Ragazzo o ragazza???") e insulti di stampo transfobico e omofobo ("C’è ancora tempo per salvare tuo figlio, non arrenderti con lui"), creando un clima ostile e tossico sulla bacheca dell’attaccante.

Di fronte all’escalation dell’odio social, Pedro ha scelto di disattivare la possibilità di commentare ulteriormente il post, nel tentativo di proteggere il figlio e la famiglia dall’ondata di odio e prese in giro. Molti utenti e giornalisti sportivi hanno sottolineato la gravità degli insulti ricevuti, sintomo purtroppo diffuso sui social media, e si sono schierati a sostegno del calciatore e della libertà di espressione dei bambini.
Le parole di Pedro: «So quanto è speciale e libero, mi fanno rabbia le persone»

Pedro ha scritto un lungo messaggio riportato da Repubblica: “Marc è un bambino fantastico, con una sensibilità fuori dal comune. Ha un modo tutto suo di vedere il mondo, e io ogni giorno imparo qualcosa da lui. Per il suo compleanno ha voluto una festa a tema Lilo & Stitch, con una tiara in testa e un vestitino. Mi ha guardato e mi ha detto: ‘Papà, posso?’ E io gli ho detto sì, ovviamente. Perché dovrebbe esserci qualcosa di sbagliato nel voler essere felice nel proprio giorno speciale? Le foto le ho pubblicate con orgoglio, com’è giusto che sia. Poi ho visto i commenti, alcuni davvero pesanti. Non tanto per me, ma perché mi fa rabbia pensare che ci siano ancora persone che non sanno vedere oltre i loro pregiudizi. Marc è mio figlio, e io lo amo esattamente per com’è. Non mi interessa se qualcuno storce il naso: io so quanto è speciale, quanto è amato, e quanto è libero. E se c’è qualcosa che voglio insegnargli è proprio questo: che può essere chi vuole, senza paura”.

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