Il Tirreno

La tragedia

Giovane padre di 24 anni muore nell’incidente stradale a Lecce, grave il figlio di 18 mesi con lui nell’auto


	L'intervento di un'ambulanza (foto di archivio)
L'intervento di un'ambulanza (foto di archivio)

L’incidente devastante con lo scontro con una station wagon, in ospedale anche una ragazza di 19 anni

2 MINUTI DI LETTURA





Nella serata di giovedì 10 aprile, un incidente stradale devastante ha colpito la provinciale 110, tra Veglie e Torre Lapillo, in provincia di Lecce. La vittima è Cristian Greco, un giovane padre di soli 24 anni, che ha perso la vita a causa delle gravi ferite riportate nel disastroso scontro.

Lo scontro

L'incidente è avvenuto nel pomeriggio, in un tratto di strada che costeggia i territori di Leverano e Veglie. Greco si trovava a bordo di una Lancia Y, insieme al figlioletto di 18 mesi e a una ragazza di 19 anni. La vettura è stata coinvolta in una violenta collisione con un'Audi station wagon, con conseguenze disastrose: sia il giovane padre che il bambino sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo.

I tentativi di salvarlo

Secondo le prime ricostruzioni, dopo l'impatto, la Lancia ha urtato il muro di contenimento di un terreno ai margini della provinciale. Cristian Greco, alla guida dell'utilitaria, è stato immediatamente soccorso dal personale del 118 e trasportato d'urgenza all'ospedale Vito Fazzi. Nonostante gli sforzi dei medici, che lo hanno trasferito nel reparto di Rianimazione, il cuore del giovane ha smesso di battere durante la notte.

Come stanno il bimbo e la ragazza di 19 anni

Le condizioni del figlioletto sono gravi e il bambino è ancora sotto osservazione medica. La ragazza di 19 anni, anch'essa a bordo della Lancia, è stata trasportata in codice giallo all'ospedale di Copertino, dove ha ricevuto cure per i traumi e le contusioni riportate. Il conducente dell'Audi, un uomo di Porto Cesareo, è stato trattato per shock ma non ha riportato gravi ferite.

I carabinieri di Veglie hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell'incidente e stabilire le responsabilità. 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030