Il Tirreno

La spiegazione

Incendio a Heathrow a Londra: 1.300 voli cancellati, l’incendio, le possibili cause e i dubbi sulla sicurezza elettrica dell’aeroporto


	Il lavoro dei vigili del fuoco e l'aeroporto bloccato
Il lavoro dei vigili del fuoco e l'aeroporto bloccato

Oltre 300mila passeggeri bloccati dopo un incendio in una sottostazione elettrica. I voli sono stati cancellati e la riapertura dell’aeroporto potrebbe richiedere giorni

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Il mondo resta a piedi. Venerdì 21 marzo, a causa di un vasto blackout, quasi 300mila passeggeri sono rimasti bloccati, dopo la chiusura dell’aeroporto di Heathrow, il principale scalo del Regno Unito e il più trafficato d'Europa. L’incidente è stato causato da un incendio in una sottostazione elettrica nell’ovest di Londra.

Le conseguenze del blackout

Secondo le stime della società di analisi Cirium, questo disguido riguarda oltre 1300 voli programmati per la giornata. I disagi, che avranno impatti a livello mondiale, si estenderanno probabilmente per diversi giorni, con il ritorno alla normalità previsto solo a partire dalla prossima settimana. Alcune compagnie aeree, come Ryanair ed Easyjet, stanno organizzando voli supplementari da altri scali o aumentando la disponibilità di posti per i passeggeri che sono stati colpiti dalla chiusura di Heathrow. I media britannici segnalano che la situazione attuale non si vedeva dal 2010, quando l’eruzione di un vulcano islandese aveva bloccato il traffico aereo in Europa per giorni, coinvolgendo milioni di passeggeri. Heathrow ha dichiarato che rimarrà chiuso fino a mezzanotte del 21 marzo, ossia le 00:59 del 22 marzo in Italia.

Aggiornamenti dalle autorità

La gestione dell’aeroporto ha avvertito i passeggeri di non recarsi nell’aeroporto finché non verrà riaperto. Nel frattempo, l’aeroporto di Gatwick ha annunciato che accetterà alcuni voli originariamente previsti a Heathrow. Le autorità locali, come i vigili del fuoco, stanno collaborando per ridurre al minimo i disagi e continuare a supportare la comunità.

L’indagine sull'incendio

L'incendio ha sollevato anche preoccupazioni per la sua origine. La BBC ha riferito che l'antiterrorismo britannico è stato coinvolto nelle indagini, ma solo a scopo precauzionale. Al momento, le indagini suggeriscono che non ci siano indizi di sabotaggio o di atti intenzionali. La polizia, in collaborazione con i vigili del fuoco, sta cercando di determinare la causa dell'incidente.

La reazione del governo e le indagini in corso

Il ministro dell'Energia britannico, Ed Miliband, ha descritto l'incidente come «un evento senza precedenti». Ha confermato che al momento non ci sono sospetti di atti intenzionali e ha promesso che il governo indagherà sulla causa dell’incendio per evitare che simili eventi possano ripetersi. La priorità immediata è quella di ripristinare la normale attività all’aeroporto e risolvere il problema dell’interruzione elettrica che ha colpito Londra.

L'aeroporto di Heathrow sospeso

Attualmente, due dei cinque terminal di Heathrow, i numeri 2 e 4, sono rimasti senza elettricità, mentre gli altri terminal sono stati parzialmente ripristinati. Tuttavia, l'intero scalo resta fermo, con attività e voli sospesi almeno fino a tarda serata.

Critiche alla gestione dell'Aeroporto

L'International Air Transport Association (IATA) ha duramente criticato la gestione dell'incidente da parte dell'aeroporto di Heathrow. Willie Walsh, direttore generale dell'IATA, ha parlato di un «chiaro fallimento nella pianificazione» della sicurezza elettrica, accusando Heathrow di non aver preso adeguate misure preventive. Secondo esperti britannici, la quasi totale dipendenza dell’aeroporto da una sola centrale elettrica ha contribuito a questo disguido. Il caso di oggi solleva interrogativi sulla vulnerabilità delle infrastrutture vitali come gli aeroporti e pone l’accento sulla necessità di implementare sistemi di backup più robusti per evitare future interruzioni nei trasporti aerei.

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