Il Tirreno

Cibo e politica

Lollobrigida: «Le ostriche non sono beni di lusso, va ridotta l’Iva»


	Il ministro Lollobrigida
Il ministro Lollobrigida

Il ministro dell’Agricoltura lancia la proposta durante la degustazione al Senato per aiutare i pescatori contro il granchio blu

2 MINUTI DI LETTURA





«Sono passato a salutare i pescatori di Goro, che rappresentano una realtà molto importante, purtroppo colpita in maniera drammatica dal fenomeno della fluttuazione di abbondanza del granchio blu, cioè una proliferazione della specie che ha messo in ginocchio gli acquacultori». Lo ha detto il ministro per l'Agricoltura e la sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della degustazione in Senato delle ostriche di Goro. «Il governo -sottolinea- è intervenuto in maniera massiccia, nominando un commissario, stanziando 49 milioni circa di euro, complessivi per il settore, riuscendo quindi a compensare quelle criticità, ma la compensazione delle criticità non può che avere una visione strategica davanti, che significa riuscire ad utilizzare i prodotti e a valorizzarli, che possono mettere in condizione le comunità colpite di resistere e sopravvivere in questa fase, e rilanciare la propria attività».

La valorizzazione del granchio blu e la difesa della mitilicoltura

«Non rinunciamo certamente al mercato legato alla venericoltura e alla mitilicoltura -dice- però accanto a queste, abbiamo valorizzato il granchio blu, abbiamo detto fin dalla prima visita che era un problema, ma poteva essere una risorsa, e grandi investitori stanno intervenendo in questo settore, anche con fondi privati, per creare una filiera competitiva di quel prodotto, e accanto abbiamo ovviamente alcuni prodotti che sono più resistenti al granchio blu, tra cui le ostriche».

«Abbassare l’Iva alle ostriche per consentire a più utenti di acquistarle»

«Le ostriche sono un bene di lusso perché sono care, non è che la natura le ha fatte di lusso, e quindi avere anche la possibilità di una fiscalità in linea con la fiscalità che esiste nel resto, nel resto d'Europa, mette i nostri acquacultori nella condizione di competere alla pari, e questo è lo sforzo che stiamo facendo», spiega. «L'impegno che abbiamo assunto, è quello di abbassare l'Iva per contrastare il prezzo, mettere più utenti possibili nella condizione di poter acquistare, di poter accedere a questo prodotto, che non deve essere di lusso, perché è un prodotto sano, che viene da un prezioso lavoro degli acquacultori, in questo caso ovviamente si tratta di ostriche di allevamento, e può mettere in condizione di creare ricchezza e reddito per queste categorie che sono per noi strategiche ed importanti», conclude il titolare dell'agricoltura. 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030