Il Tirreno

Musica

Lucio Corsi a Sanremo, il testo del cantante maremmano promosso a pieni voti dall’Accademia della Crusca


	Lucio Corsi a Sanremo duetterà con Topo Gigio
Lucio Corsi a Sanremo duetterà con Topo Gigio

Il linguaggio brillante del cantautore toscano ha conquistato l’accademico Lorenzo Coveri: «Un inizio fulminante»

2 MINUTI DI LETTURA





L'Accademia della Crusca ha recentemente pubblicato su Instagram un post intitolato "Sanremo2025: Le #pagellelinguistiche dell'accademico Lorenzo".

In questo post, l'accademico Lorenzo Coveri fornisce valutazioni linguistiche sulle canzoni presentate al Festival di Sanremo 2025, concentrandosi sull'uso della lingua italiana da parte degli artisti. Tra i testi analizzati, spicca con una promozione a pieni voti (9)! quello di Lucio Corsi, giovane cantautore grossetano al suo esordio sul palco dell'Ariston.

Un inizio «fulminante»

Secondo Coveri, il brano di Corsi si distingue per la freschezza e l'originalità del linguaggio, risultando tra i più divertenti della competizione. L'attacco è descritto come "fulminante", con richiami allo stile di Chiosso-Buscaglione: "volevo essere un duro / che non gli importa del futuro / un robot / un lottatore di sumo / uno spaccino in fuga da un cane lupo / alla stazione di Bolo / una gallina dalle uova d’oro". Coveri sottolinea la varietà lessicale e le citazioni culturali, tra cui l’uso del termine "robot" (risalente al romanzo del ceco Karel Čapek) e il nipponismo "lottatore di sumo", impiegato per la prima volta in un testo sanremese.

Le invenzioni linguistiche

La canzone di Corsi, secondo l'accademico, si sviluppa su un contrasto autoironico tra sogno e realtà, espresso attraverso immagini linguistiche particolarmente efficaci: "Se faccio a botte le prendo / così mi truccano gli occhi di nero" – una raffinata alternativa all’espressione "mi fanno gli occhi neri". Tra le invenzioni linguistiche più riuscite, Coveri evidenzia espressioni come "medaglia d’oro di sputo" e "cintura bianca di judo", fino all'affascinante immagine dei "girasoli con gli occhiali" che avvertono il protagonista di "stare attento alla luce".

Il duetto con Topo Gigio

L’accademico suggerisce un parallelo con il surrealismo di Elio e le Storie Tese, rilevando come il brano di Corsi si inserisca in una tradizione di sperimentazione linguistica in ambito musicale. Infine, Coveri ricorda con ironia come la partecipazione del cantautore a Sanremo fosse stata profetizzata dalla serie "Vita da Carlo" di Carlo Verdone, in cui Corsi appariva come cantante riluttante. E chi avrebbe mai immaginato, aggiunge l’accademico, che avrebbe fatto coppia con Topo Gigio nella serata delle cover?

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030