Sanremo, le tre lady chef livornesi al Festival: «I nostri piatti e la filosofia antispreco»
Adriana Qeti, Daumary Martinez e Paola Ninci porteranno i sapori labronici al Festival, tra cacciucco, baccalà e spaghetti alle vongole
LIVORNO. A Sanremo si mangerà livornese. Cantanti, conduttori, tecnici, registi, saranno tutti serviti anche da tre cuoche che da Livorno porteranno la loro esperienza al festival. Le “lady chef” sono Adriana Qeti, Daumary Martinez e Paola Ninci: sono state scelte per le cucine di Casa Sanremo.
Le tre chef
L’edificio è a due passi dal Teatro Ariston: sarà qui che le tre cuoche porteranno la livornesità al servizio di chi a Sanremo sarà sul palco e dietro le quinte (comincia martedì). Esperienza che non è poca. Lady chef all’associazione Cuochi livornesi, Qeti è dal 2006 che fa la cuoca alla Caritas. All’ente, da sette anni, cioè da quando è in pensione, offre il suo servizio anche Ninci, anche lei associata a Cuochi livornesi. E Martinez, invece, è chef e titolare del ristorante “Morsi e bocconi” al camping Tripesce di Vada.
Livorno deve esserci
«La sezione livornese della nostra associazione non ha mai partecipato al festival. Quest’anno ho messo i puntini sulle i, dicendo che volevamo partecipare anche noi», racconta Qeti, che è riuscita nell’intento di portare Livorno in Liguria. «Voglio ringraziare il presidente di Cuochi livornesi Andrea Banchieri, che ha dato la possibilità di andare al festival a noi donne dell’associazione».
Tanta l’emozione per la regina dei fornelli: «Sarà come andare alle stelle – continua- Io lavoro alla Caritas, e andare a Sanremo sarà diverso dal vedere la povertà. Porteremo umanità al festival. Mi piacerebbe da Sanremo arrivassero delle donazioni per la Caritas».
Cosa cucineranno
Durante la kermesse la cuoca vorrebbe preparare dei piatti livornesi. «Non so cosa cucinerò, è tutta una sorpresa. Se potessi decidere farei il cacciucco, il baccalà, la triglia alla livornese. Comunque piatti di pesce».
Certamente, Qeti applicherà il “metodo Caritas” al festival: «Noi viviamo con le donazioni e con gli avanzi del supermercato. Io sono antispreco».
La parola passa alla “collega”. «Sono euforica per questa esperienza, ho tanta adrenalina. Sarà un’esperienza magnifica», le prime parole di Martinez. Non si aspettava di andare a Sanremo, ora non vede l’ora di dare il suo contributo. Anche lei sogna di cucinare in livornese a Casa Sanremo. «Sono aperta a quello che mi chiedono di fare, ma vorrei cucinare il cacciucco o il baccalà alla livornese».
E non vorrebbe lasciar fuori dal menù il suo piatto forte: «Gli spaghetti alle vongole, con la cremina –racconta con orgoglio - La cremina ci deve essere, per fare la scarpetta. Anche a Sanremo nessuno dei piatti che cucinerò sarà asciutto».
«Ho già fatto mangiare Carlo Conti»
E a proposito del conduttore del festival, Carlo Conti, Martinez tira fuori un aneddoto: «Ho già fatto mangiare Carlo Conti, quando veniva a Castiglioncello diversi anni fa, alla Ventola. È simpatico, alla mano. Mi piacerebbe che al festival ci facesse la sorpresa di portare anche Pieraccioni e Panariello», scherza.
Il sogno di un piatto per Massimo Ranieri
Paola Ninci invece spera di cucinare per uno dei big in gara: «Io sono forte sui piatti di pesce. Vorrei far assaggiare il pesce livornese a Massimo Ranieri, napoletano, che sicuramente se ne intende», commenta con gioia.
«Sanremo sarà un arricchimento personale, si va a vedere un mondo che neanche ci si immagina com’è».
Da buona labronica, le idee che ha in testa da portare al festival son tante: «Minestra di pesce, sugo con i favolli, chioccioline di mare. E poi mi piacerebbe portare anche la pasta alle vongole –va avanti- Un’altra idea da cucinare è l’orata all’isolana, con patate, funghi, pomodorini. È il mio piatto forte».
La cuoca poi scherza: «Sanremo lo guardo fino alla fine, anche se mio marito mi prende in giro».
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=00336f4)