Il Tirreno

Tra tv e tribunale

Emis Killa indagato, rinuncia a Sanremo: l’accusa e cosa è stato trovato nella sua abitazione


	Emis Killa
Emis Killa

L'inchiesta è quella nominata "Doppia curva", condotta della Direzione distrettuale antimafia

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Dopo la notizia diffusa dal Corriere, che ha rivelato che Emis Killa è indagato per associazione a delinquere, il rapper starebbe seriamente considerando di non prendere parte al Festival di Sanremo 2025. La sua decisione sembra essere influenzata dalle problematiche legali che lo coinvolgono, tra cui un Daspo che gli vieta di assistere agli incontri calcistici, e dalle recenti accuse a suo carico.

L’indagine

Il cantante, il cui nome è stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta "Doppia curva" della Direzione distrettuale antimafia, è accusato di associazione a delinquere in relazione agli affari criminali legati agli ultrà interisti e milanisti. L'indagine ha portato a 19 misure cautelari, oltre che all'azzeramento delle due curve di Milano. La sua posizione è ulteriormente aggravata dal rinvenimento di coltelli, tirapugni e un taser nella sua abitazione.

Dubbio Sanremo

Alla luce di queste vicende, Emis Killa ha fatto sapere la sua decisione tramite una storia su Instagram: «Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e rinunciare. Apprendo dai giornali che sono indagato, a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale – ha scritto sempre nella storia Emis Killa, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli –. E se questo corrisponderà al vero sarà importante che l'indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici».

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