Il Tirreno

Il caso

Piersanti Mattarella, riaperte le indagini sull’omicidio del fratello del presidente della Repubblica. Individuati due esecutori


	Piersanti Mattarella e la macchina dove venne raggiunto dai killer
Piersanti Mattarella e la macchina dove venne raggiunto dai killer

La Procura di Palermo avrebbe identificato due degli esecutori dell’allora presidente della regione Sicilia

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Ci sarebbero, secondo quanto riporta l'edizione nazionale de La Repubblica, due nuovi indagati sull'omicidio del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio del 1980 davanti alla sua casa nel centro di Palermo. Da quanto filtra gli investigatori avrebbero individuato due degli esecutori.

Le condanne e le assoluzioni

Per l'omicidio di Mattarella, fratello del presidente della Repubblica, che all'epoca fu il primo a tentare di soccorrerlo, sono stati condannati i componenti della 'cupola' di Cosa nostra che decise il delitto, mentre sono stati prosciolti i neofascisti Valerio 'Giusva' Fioravanti e Gilberto Cavallini, inizialmente indicati come esecutori. che erano finiti sotto inchiesta con l'accusa di essere i killer dell'ex governatore. Ad ipotizzarlo era stato il giudice Giovanni Falcone che indagò sul delitto eccellente. I due facevano parte dell’organizzazione terroristica neo-fascista Nuclei armati rivoluzionari (Nar). La vedova di Mattarella, una delle cinque testimoni dell’omicidio, aiuto a disegnare l'identikit e poi riconobbe il capo dei Nar, Valerio Fioravanti, come il killer del marito.

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