Il Grifone contro la Cuoiopelli «Serve una partita perfetta»
Consonni chiede alla squadra una prestazione attenta in difesa per contrastare il 4-3-3 avversario «Salvestroni rientra? Vediamo, ha voglia di giocare. Partita importante ma non decisiva»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Come una finale, con un solo risultato (e mezzo) a disposizione il Grifone gioca oggi a Santa Croce sull’Arno la sua gara più importante del nuovo corso biancorosso.
Vincere o comunque non perdere per riaprire i giochi in testa o restare in corsa.
«Andiamo ad affrontare una squadra che sta facendo un campionato strepitoso – spiega mister Consonni – dovremo essere bravi e giocare una gara perfetta, cercare di non subire e poi provare a sfruttare i loro difetti, perché qualcosa, col gioco che fanno, concedono sempre. Immagino che possa essere una partita giocata a viso aperto». .
Possibile ipotizzare un rientro di Salvestroni dal 1’?
«Sta bene, ha voglia di giocare, vediamo».
Come gioca la Cuoio?
«Fanno un 4-3-3, con una punta centrale molto forte e fisica e gli altri due che gli girano intorno. Ci vorrà molta attenzione da parte nostra in fase difensiva. Non concedere spazi, restare corti ed essere “ignoranti” quando serve. Sono convinto che non siamo inferiori. Se mettiamo sul campo la stessa grinta sono certo che verranno fuori le nostre qualità tecniche. Ho chiesto anche alla squadra di verticalizzare di più perché, ripeto, qualcosa ci concederanno senz’altro e le poche occasioni che avremo, non le dobbiamo fallire».
Quanto contano questi 3 punti?
«In questa fase del campionato, in questa situazione, contano tanto. Soprattutto se dovessimo far male. Poi, è chiaro, si deve anche vedere cosa faranno le altre. È una partita, importante sì, decisiva no. Ma non dobbiamo assolutamente perderla, anzi. Dobbiamo provare a vincerla e sono convinto che abbiamo le caratteristiche per poterci provare. Del resto, è vero che abbiamo assenze importanti, ma è anche una di quelle partite che si caricano da sole. Nel senso che, non c’è bisogno di attribuirle più significato di quanto già non ne abbia. I ragazzi lo sanno e sono più che motivati».
Cosa dirà alla squadra?
«Che dobbiamo mangiare il pallone. Dobbiamo essere aggressivi in ogni zona del campo e soprattutto sulle seconde palle, dove loro sono molto bravi. Se non lo faremo rischiamo di andare in difficoltà. Li abbiamo studiati e proveremo a colpirli la dove qualche difetto lo hanno. Poi sarà importante essere bravi non solo in fase di non possesso, ma anche quando la palla l’avremo noi; crossare bene ed essere pronti in area per colpire. Insomma, dobbiamo fare la partita perfetta, molto fisica e so che i ragazzi sono in grado di farla».
Paolo Franzo
Vincere o comunque non perdere per riaprire i giochi in testa o restare in corsa.
«Andiamo ad affrontare una squadra che sta facendo un campionato strepitoso – spiega mister Consonni – dovremo essere bravi e giocare una gara perfetta, cercare di non subire e poi provare a sfruttare i loro difetti, perché qualcosa, col gioco che fanno, concedono sempre. Immagino che possa essere una partita giocata a viso aperto». .
Possibile ipotizzare un rientro di Salvestroni dal 1’?
«Sta bene, ha voglia di giocare, vediamo».
Come gioca la Cuoio?
«Fanno un 4-3-3, con una punta centrale molto forte e fisica e gli altri due che gli girano intorno. Ci vorrà molta attenzione da parte nostra in fase difensiva. Non concedere spazi, restare corti ed essere “ignoranti” quando serve. Sono convinto che non siamo inferiori. Se mettiamo sul campo la stessa grinta sono certo che verranno fuori le nostre qualità tecniche. Ho chiesto anche alla squadra di verticalizzare di più perché, ripeto, qualcosa ci concederanno senz’altro e le poche occasioni che avremo, non le dobbiamo fallire».
Quanto contano questi 3 punti?
«In questa fase del campionato, in questa situazione, contano tanto. Soprattutto se dovessimo far male. Poi, è chiaro, si deve anche vedere cosa faranno le altre. È una partita, importante sì, decisiva no. Ma non dobbiamo assolutamente perderla, anzi. Dobbiamo provare a vincerla e sono convinto che abbiamo le caratteristiche per poterci provare. Del resto, è vero che abbiamo assenze importanti, ma è anche una di quelle partite che si caricano da sole. Nel senso che, non c’è bisogno di attribuirle più significato di quanto già non ne abbia. I ragazzi lo sanno e sono più che motivati».
Cosa dirà alla squadra?
«Che dobbiamo mangiare il pallone. Dobbiamo essere aggressivi in ogni zona del campo e soprattutto sulle seconde palle, dove loro sono molto bravi. Se non lo faremo rischiamo di andare in difficoltà. Li abbiamo studiati e proveremo a colpirli la dove qualche difetto lo hanno. Poi sarà importante essere bravi non solo in fase di non possesso, ma anche quando la palla l’avremo noi; crossare bene ed essere pronti in area per colpire. Insomma, dobbiamo fare la partita perfetta, molto fisica e so che i ragazzi sono in grado di farla».
Paolo Franzo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google