Punta Ala, ladri rubano l'auto da 90mila euro: il manager la ritrova con un’app
Colpo nella villa di Pisani, ex amministratore di Ibsa, colosso farmaceutico
PUNTA ALA. I ladri hanno preso di mira la villa dell’ex top manager. Sono entrati, hanno rovistato. Hanno trovato in un cassetto le chiavi del Range Rover da circa 90mila euro e l’hanno rubato, poi hanno guidato per 30 chilometri e l’hanno abbandonato in un campo. Il proprietario ha rintracciato il suo veicolo grazie a un’app che aveva nel telefono, con geolocalizzazione: una volta visto dov’era, ha avvisato i carabinieri e loro hanno trovato e recuperato a tempo record il veicolo.
L’ennesimo colpo in villa è avvenuto a Punta Ala la notte tra il 14 e il 15 agosto. Bersaglio è stato stavolta Giorgio Pisani, già figura di spicco del management farmaceutico italiano, ex amministratore delegato, presidente di Ibsa Italia e vicepresidente di Ibsa Group, oggi in pensione. Figura notissima in Italia, sotto la sua guida l’azienda farmaceutica ha registrato una forte espansione sul mercato nazionale e internazionale. Grande appassionato di vela, Pisani ha promosso tra l’altro importanti progetti legati allo sport e alla sostenibilità e inclusione sociale. Vive da tempo nel Principato di Monaco con sua moglie ma «nel cuore – racconta al Tirreno – mi sento profondamente maremmano».
La sua storia con Punta Ala comincia addirittura nel 1958, quando il padre acquistò il terreno e fece costruire la casa: una villa in posizione collinare, dove lui ama tuttora andare «anche d’inverno», con una vista mozzafiato sul mare. Un luogo nel quale Pisani continua a tornare e dove, nonostante il furto subito questi giorni, lui dice di stare molto bene tanto da accarezzare «l’idea di trasferirsi qui definitivamente» con la moglie.
Tornando al furto. È la notte tra il 14 e il 15 agosto quando i malviventi tornano in azione a Punta Ala, stavolta in via dello Scoglietto. Prima ancora i ladri sono entrati in un’altra villa vicina alla sua, dove hanno trafugato gioielli. Poi sono scesi a 100 metri di distanza e sono entrati da lui. «Quella sera, tra il 14 e il 15 agosto, mia moglie e io non eravamo lì – racconta Pisani – Abbiamo pernottato qualche giorno in un altro appartamento al porto di Punta ala. Siamo poi tornati allo Scoglietto il 16 e lì abbiamo purtroppo trovato i segni del passaggio dei ladri».
Ovvero la porta finestra sfondata, le stanze a soqquadro. I ladri hanno rovistato dappertutto, cercando evidentemente gioielli e soldi e mettendo tutto in confusione, «ma non hanno rubato nulla in casa perché non c’era nulla da rubare. Hanno però trovato le chiavi della macchina, una Range Rover defender modello 110, che tenevo ahimé dentro a un cassetto; la macchina era parcheggiata in giardino». Con quella sono fuggiti.
Il 16, quando l’ex manager è tornato nella villa, non è rimasto altro da fare che chiamare il 112 e sporgere denuncia ai carabinieri di Punta ala, andati a fare il sopralluogo. La svolta è arrivata quasi subito grazie a un’app che lui aveva dimenticato di avere e alla quale è stato indirizzato dai militari; un’applicazione con geolocalizzazione collegata alla macchina. «Grazie a quella ho visto dov’era la macchina. Ho fatto lo screenshot e l’ho girato ai carabinieri di Castiglione, i quali – dato che la posizione segnalata era Gavorrano – loro hanno avvisato subito i carabinieri di Follonica».
I militari hanno raggiunto il punto “indicato” dal satellite. «La vettura era nascosto in un uliveto, vicino all’Aurelia. Sono andato anche io a cercarla e non l’ho trovata; invece loro (i carabinieri, ndr) l’hanno trovata. Come hanno fatto non lo so visto che era bella nascosta tra gli ulivi: sicuramente sono stati bravissimi!».
Sempre grazie all’app Pisani ha ricostruito anche il giorno in cui è avvenuto il furto, ovvero la notte tra il 14 e il 15. «Collegandomi, infatti, ho visto sul telefonino anche il tragitto percorso dai ladri».
Cosa dire oggi del furto? «Mi è dispiaciuto molto, mala tempora currunt, ma sono anche contento di com’è finita, ciò grazie ai carabinieri di Castiglione, Punta ala e Follonica cui rivolgo un plauso perché si sono dati da fare rapidamente, e con gentilezza e professionalità hanno risolto tutto. Io vivo all’estero, non credo che in altri paesi avrebbero fatto così rapidamente. La gentilezza tipicamente italiana e la sorprendente professionalità vista la giovane età dei militari mi fa tornare la voglia di tornare a casa. La macchina era tra l’altro in perfetto stato. Una brutta storia finita bene».
Risalgono ai mesi scorsi altri casi ancora, di furti avvenuti sempre a Punta Ala. Per 2-3 episodi i carabinieri sono riusciti a risalire all’autore e a trarlo in arresto. Per i colpi nelle due ville allo Scoglietto, quella di Pisani e l’altra vicina in cui sono stati rubati gioielli, le indagini sono in corso per risalire ai responsabili.
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