Addio alla scienziata delle particelle: Paola Giannetti si è spenta a 68 anni
Nata e cresciuta a Grosseto, da tempo viveva a Pisa. Ha lavorato all’istituto nazionale di fisica nucleare, al Cern e a Chicago
GROSSETO. È morta a 68 anni la scienziata Paola Giannetti, fisica delle particelle di fama internazionale, nata e cresciuta a Grosseto dove ha studiato fino alle scuole superiori per poi avviare un’intensa carriera di ricerca a Pisa e nei maggiori centri di ricerca mondiali, in particolare a Chicago e Ginevra.
È stata inserita nella classifica delle top italian Women scientists nel campo della fisica sperimentale delle alte energie, e considerata una delle scienziate italiane più citate al mondo nel suo settore.
Viveva a Pisa ma ha sempre manutenuto ben salde le sue radici a Grosseto, dove tornava spesso a trovare il fratello e gli amici. Malata da tempo, le sue condizioni si erano purtroppo aggravate negli ultimi mesi. I funerali saranno celebrati domani (lunedì 6 luglio) alle ore 16 alla chiesa del Santo Sepolcro di Pisa.
Nata il 29 giugno 1958, Paola Giannetti era figlia del grossetano Ado Giannetti (fu preside a Grosseto della scuola Leonardo Da Vinci) e di Lara Bertini (docente alle medie, al Magistrale e al liceo classico di Grosseto), entrambi scomparsi anni fa. Era sorella gemella di Andrea Giannetti, medico gastroenterologo grossetano al quale è sempre rimasta molto legata.
È stata sposata con il professor Mauro Dell’Orso, venuto a mancare nel 2018. Ordinario di fisica generale a Pisa, Dell’Orso è stato tra i protagonisti della ricerca subnucleare internazionale, contribuendo in modo determinante alla storica scoperta del quark top negli anni '90 durante l'esperimento Cdf (collider detector) al Fermilab. Una coppia che ha condiviso fino all’ultimo l’amore per la scienza.
Paola Giannetti – persona di notevole intelligenza e allo stesso tempo di eccezionali umanità e modestia – da giovane aveva frequentato il liceo Classico Carducci Ricasoli a Grosseto e poi l’Università a Pisa, laureandosi in fisica. Nel tempo è diventata una scienziata di altissimo livello nel campo della fisica delle alte energie, ricercatrice di fama internazionale nota anche per il suo ruolo pionieristico nell'elettronica avanzata e nei sistemi di elaborazione dati in tempo reale, per i quali si è distinta in moltissime pubblicazioni e ha ricevuto premi a livello globale.
A Pisa è stata Direttrice di ricerca all’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare). Al Fermilab di Chicago ha partecipato con il marito alla progettazione dell'elettronica e dei sistemi di acquisizione dati per l'esperimento CDF (Collider detector at Fermilab). Al Cern di Ginevra ha lavorato al progetto europeo FTK (Fast trucker) per l'esperimento Atlas; un potentissimo processore, in pratica un “supercomputer” che permette di analizzare in tempi brevissimi le traiettorie delle particelle cariche prodotte durante le collisioni ad altissima energia all'interno del Large Hadron Collider, selezionando gli eventi più rari e interessanti. Uno strumento fondamentale per filtrare la mole enorme di dati prodotta dall’apparecchio Lhc. Giannetti è inserita nella classifica delle top italian Women scientists nel campo della fisica sperimentale delle alte energie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
